S.Erasmo 2016: La Cronaca della Regata

SFIDA ALL’ULTIMA VOGATA: il “Gran Premio di Monaco” delle Mascarete

 

Il campo di gara della regata di S. Erasmo non è semplice! Come da programma la pistola ha sparato il via alle 17:15 poco prima del giro dell’acqua che in quel momento era ancora calante, il fondale del canale tra torre Massimiliana e “la baracca” è particolare e la forma della curva per andare a girare il primo “paleto” fa si che i numeri sotto terra 1 e 2 siano particolarmente svantaggiati…”in busa”, si dice.

Il sorteggio dei numeri d’acqua

Un silenzio irreale al sorteggio, le provine attaccate al pontone in attesa di sapere se la sorte sarà dalla loro parte. Un’atmosfera diversa dal solito anche perché tre le poppiere che salgono sul pontone per il sorteggio c’è anche Romina Ardit, Regina del remo che torna per “spaccare” assieme alla sua compagna di sempre Anna Mao. In pochi minuti si svolge il sorteggio sul pontone è Franco Crea che supervisiona le operazioni. Poi pronte al cordino con l’arancio di Ardit e Mao al numero d’acqua 1 e il celeste di Schiavon-Scarpa al 4,  poi al 5 il verde di Costantini-Costantini, 3 per il rosso di Tosi-Ragazzi e 8 per il canarin di Dei Rossi-Curto.

La partenza

Una partenza di potenza per tutti gli equipaggi, la regata si divide in due parti, alcune imbarcazioni tra cui arancio e celeste da “sotto terra” si muovono verso il centro canale mentre i numeri dal 5 al nove si spingono sotto i pali per cercare l’acqua migliore talvolta rischiando anche di danneggiarsi a vicenda; a questo proposito alcune atlete hanno segnalato alla redazione di VogainRosa che vorrebbero vedere il ritorno delle corsie nei primi 500 metri di gara.

La gara entra nel vivo

Le posizioni si delineano nella fase di gara che precede il primo giro del “paleto” con uno scatto di impressionate potenza di Mao e Ardit, che tagliano il canale e si posizionano prime seguite a ruota dal celeste di Schiavon Scarpa che non perde un colpo e tallonerà l’arancio fino all’arrivo. Tra gli equipaggi in lotta appaiati sotto i pali riesce a sfilarsi il canarin seguito dal verde e dal rosso di Ragazzi Tosi che però perdono acqua, forse perché le due giovani campionesse abituate alle molte vittorie non riescono in questa giornata a esprimere il loro potenziale e a prendere la vogata giusta in una situazione di lotta così serrata. Da segnalare prima del giro del palo il tentativo di attacco del marron di Almansi-Nardo che però non trova spazio e viene richiamato dalla giuria.
Subito Dopo il primo giro del palo le prime due imbarcazioni portate avanti da grandi campionesse tra cui 3 regine del remo incominciano a incrementare il vantaggio sul resto della gara con le posizioni che rimarranno invariate fino all’arrivo mentre dietro si accende una lotta serrata tra il canarin è il verde! Girata la seconda boa il verde sceglie la traiettoria migliore e riesce quasi ad appaiare il canarin che pur girando largo, regge all’attacco vogata su vogata, fino all’arrivo.

L’arrivo

Vincono Mao e Ardit che suggellano il loro ritorno con una dimostrazione di forza, seconde Schiavon-Scarpa che hanno saputo dare filo da torcere alle vincitrici. Terze Dei Rossi-Curto, quarte Costantini-Costantini. Il risultato della regata rispecchia perfettamente quello delle selezioni, con le prime due di ogni batteria che vanno in bandiera. All’arrivo Strette di mano e complimenti tra le avversarie in un clima di sportività e nel bel contesto della festa di S Erasmo.

L’ordine d’arrivo

di seguito la classifica finale completa:

  1. Mao – Ardit

  2. Schiavon – Scarpa

  3. Dei Rossi – Curto

  4. Costantini – Costantini

  5. Tosi – Ragazzi

  6. Almansi – Nardo

  7. Busato – Catanzaro

  8. Costantini – Amadi

  9. Davanzo – Caporal

Regata di S.Erasmo 2016: Vincono Mao e Ardit.

I risultati in anteprima su Vogainrosa

Regata combattuta con gli equipaggi a ventaglio in partenza,  Mao e Ardit si impongono pur partendo sotto riva “in busa” col peggior numero d’acqua; sono in testa al primo giro del paleto, seguite da Schiavon e Scarpa (seconde), da  Dei Rossi-Curto (terze) e Costantini-Costantini (quarte) al fotofinish. Tosi e Ragazzi partono bene ma si spengono e arrivano solo quinte.

di seguito la classifica finale completa:

  1. Mao – Ardit  

  2. Schiavon – Scarpa 

  3. Dei Rossi – Curto

  4. Costantini – Costantini

  5. Tosi – Ragazzi

  6. Almansi – Nardo

  7. Busato – Catanzaro

  8. Costantini – Amadi

  9. Davanzo – Caporal

 

REGATE 2016: IL RITORNO “COL BOTTO” DI MAO E ARDIT

ALLE SELEZIONI DI S.ERASMO, LA MITICA COPPIA “FA L’IMPRESA” E LASCIA TUTTI AMMUTOLITI.

La notizia era già di per se succulenta…Mao e Ardit tornano alle gare assieme dopo 12 anni di assenza dai campi di regata, le super regine del remo detentrici del record di otto vittorie consecutive in Storica (dal 1996 al 2004) si sono ripresentate, come se niente fosse, direttamente alle selezioni della regata di Sant’Erasmo. Una sorpresa per molti, anche se le voci di una loro “reunion” circolavano già da tempo nell’ambiente fra i ben informati.

Quello che è successo giovedi scorso però è un fatto che rientra fra le imprese da ricordare e che hanno un po’ il sapore del mito…questo è parso chiaro a tutti quelli che quasi increduli, guardavano i tempi segnati dal cronometro alla fine della seconda batteria di selezione.

Le due super campionesse infatti, si sono concesse il lusso non solo di vincere la batteria, ma anche di “fare il buco”…staccando le migliori dietro di quasi 30 secondi!!…20.11.62 il loro tempo… 20.40.57 il tempo delle seconde.

E si che dietro, non hanno lasciato un paio di ragazzine alle prime armi….ma le grandi Schiavon e Scarpa…due che le selezioni, sono abituate a vincerle tutte e con distacco!

Una impresa che scompiglia le carte in tavola e rompe le uova nel paniere a chi voleva già appendere il cappello sulla vittoria in storica di quest’anno.

Con queste premesse si aprono le danze della regata di S.Erasmo che tradizionalmente ci introduce nel vivo di una stagione remiera che si annuncia infuocata.

IN ATTESA DELLA REGATA DI S.ERASMO:

Difficile fare pronostici sulle bandiere, con diversi equipaggi che possono ambire ad accaparrarsi una “strassa”, resta ancora da vedere se Ardit e Mao sapranno ribadire in regata quanto già mostrato alle selezioni.

Ma a darsi battaglia a S. Erasmo ci saranno parecchi equipaggi che hanno già mostrato di essere all’altezza, e ci sono state sorprese anche nella prima batteria di selezione dove la nuova coppia di Buranelle Elena ed Elisa Costantini ha fatto segnare il miglior tempo con le vincitrici della storica Tosi-Ragazzi solo terze dietro anche a Dei Rossi-Curto che si piazzano seconde, in una batteria combattuta sul filo dei centesimi.

Buon tempo in selezione anche per la coppia Davanzo-Caporal terze a pochi centesimi da Schiavon-Scarpa nella seconda batteria.

Sorprese quindi, ma anche altrettante conferme, per le coppie nominate sopra che già si erano messe in luce per il podio nella regata della Sensa, e alcune anche, nella regata di Mestre su gondole a 4 remi.

APPUNTAMENTO A DOMENICA 5 GIUGNO 2016 PER LA REGATA DI S.ERASMO

Per sapere come andrà non resta che aspettare la regata Domenica 5 giugno a S.Erasmo.

Certo è che per le gare femminili questo sembra essere un momento d’oro, in cui si raccolgono i frutti di anni e anni di partecipazione e crescita sportiva e tecnica e di una tradizione che ormai è matura e consolidata, le regate delle donne stanno dando spettacolo e offrono emozioni ed una bagarre senza precedenti, con lo scontro diretto fra un gran numero di Campionesse fra le piu forti di sempre, e con la presenza in gara di ben 4 regine del remo e di altre grandi Regatanti, che si confrontano fra rivalità accese e dualismi storici, che resteranno nella memoria per molto tempo.

Si annuncia una stagione appassionante e ricca di colpi di scena!

ORDINE DI ARRIVO REGATA DELLA SENSA:

  1. TOSI VALENTINA – RAGAZZI GIORGIA
  2. SCHIAVON LUISELLA – SCARPA DEBORA
  3. COSTANTINI ELENA – COSTANTINI ELISA
  4. DEI ROSSI VERONICA – CURTO CHIARA
  5. DAVANZO LUIGINA – CAPORAL MARY JANE
  6. BUSATO MAIKA – CATANZARO ROMINA
  7. CIMAROSTO NAUSICAA – VILLEGAS ALBAN ANGELICA
  8. COSTANTINI FRANCESCA – AMADI MARIA LUISA
  9. ALMANSI ELENA – NARDO ROSSANA
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Valentina Tosi e Giorgia Ragazzi, vincitrici della regata della Sensa

ORDINE DI ARRIVO DELLA REGATA DI MESTRE SU GONDOLE A 4 REMI

  1. LUISELLA SCHIAVON – DEBORA SCARPA – GLORIA ROGLIANI – GIOVANNA ZENNARO
  2. ELENA ALMANSI – NAUSICAA CIMAROSTO – ROSSANA NARDO – ANGELICA VILLEGAS ALBAN
  3. VERONICA DEI ROSSI – CHIARA CURTO – ELISA COSTANTINI – SILVIA BON
  4. CARLOTTA RUMONATO – CRISTINA MONTIN – SILVIA MAJER – SOFIA D’ALOJA
  5. DAVANZO LUIGINA – MARY JANE CAPORAL – SIBYLLE LOHAUSEN – ELISABETTA MARTINI
  6. FRANCESCA COSTANTINI – MARIA LUISA AMADI – PAOLA SIGNORETTO – GABRIELLA LAZZARI
  7. DEBORAH LONICCI – GIUSEPPINA BUSETTO – MARIA MEMO – VALLY ZANELLA
  8. SABRINA SOLENI – ROMINA SOLENI – ALESSANDRA BRANI ZOPPI – LUISELLA MARZI
  9. SILVIA MAGUOLO – EMANUELA BARBIERO – MARIA ANTONIETTA FALCIGLIA – LISA MORUCCHIO
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Le vincitrici della regata di Mestre: Luisella Schiavon, Debora Scarpa, Gloria Rogliani e Giovanna Zennaro

 

REGATA STORICA DONNE 2015: LA CRONACA

VINCONO VALENTINA E GIORGIA

La stagione Remiera 2015 ha rappresentato un momento di svolta per le regate femminili. La supremazia assoluta delle regine del remo che per 5 anni consecutivi avevano vinto tutte le regate più importanti,  si era arrestata con la divisione della coppia Schiavon-Ragazzi al termine della stagione 2014, quando il filo di bandiere rosse in storica era stato interrotto dalla vittoria di Valentina Tosi e Debora Scarpa.

Il 2015 si è aperto con un sorprendente scambio di provine che lasciava presagire una stagione ricca di agonismo tra le due nuove coppie venute così a formarsi: Tosi-Ragazzi e Schiavon-Scarpa.

NASCE IL DUALISMO TOSI-RAGAZZI vs SCHIAVON-SCARPA 

Attesissimo il confronto tra questi due equipaggi, già dalle prime regate i risultati sono stati alterni, ma le particolarità dei campi di gara della voga veneta non hanno permesso di mettere chiaramente il punto su chi fosse il più forte, così i tifosi si sono divisi tra chi ha parteggiato per la grintosa Valentina e la potentissima di Giorgia e di chi ha puntato sulla maestria elegante di Luisella Schiavon e il perfetto assetto della barca spinta assieme a Debora Scarpa.
La regata storica è l’appuntamento più importante della stagione, per la prima volta in questa occasione i due equipaggi favoriti hanno sorteggiato numeri d’acqua vicini tra loro.
Pronti…via! Con la corrente a seconda la gara è partita velocissima, il verde di Luisella Schiavon e Debora Scarpa e il viola di Valentina Tosi e Giorgia Ragazzi sono rimasti appaiati fino alla prima fila di boe che delimitano le corsie, subito dopo la mascareta viola ha ingranato una marcia in più avvantaggiandosi sulle avversarie. All’uscita dalla seconda corsia di boe, dove il campo di gara diventa libero, si è verificato il contatto che avrebbe potuto compromettere la regata.  Il verde ha attaccato repentinamente andando su di colpi e il viola non ha lasciato spazio, difendendo la prima posizione, così la poppa del viola e la proa del verde si sono toccate pericolosamente per piu volte rallentandosi a vicenda e rischiando di essere raggiunte dalle altre imbarcazioni.

COMPETIZIONE ANCHE NELLE SECONDE FILE

Poco prima dell’ingresso in Canal Grande la lotta è accesa ma  le prime posizioni sono già delineate, il viola con la vogata potente e lunghissima di Giorgia è una macchina da guerra e conduce la gara seguito a ruota dal verde pronto a cogliere il momento giusto per attaccare. Il Rosa di Elena Almansi e Rossana Nardo è già in terza posizione, e li rimarrà fino al traguardo, in quarta posizione, leggermente beccheggiante ma molto potente, il bianco di Magda Tagliapietra e Erika Zane che superato il rosso di Costantini – Villegas, non lascerà più la poppa del rosa andando a vincere la bandiera blu. Dall’imboccatura del canale fin oltre l’Accademia nelle seconde file la guerra ogni metro d’acqua è stato conteso e sudato con le mascarete affiancante quasi a ventaglio. Il Canal grande è pieno di barche, più numerose del solito quelle a remi, la regata delle donne è in diretta tv, mentre Giorgio Crovato racconta della storia delle regate e di come i premi delle donne fossero anticamente molto cospicui… perchè la voga femminile è un fatto antico e consolidato….. Vitucci recita la telecronaca Rai e le mascarete arrivano al traguardo.

E’ bagarre fino all’ultima curva, con la prua del verde che incalza il viola, in una lotta serrata….ma la machina ormai in vista mette fine alle danze. Vince il Viola!

LE CAMPIONESSE MERITANO DI PIÙ

Una regata storica 2015 davvero spettacolare quella delle mascarete, a parte la diversa imbarcazione, è sembrato di guardare una regata dei gondolini…. Durante la gara delle donne quest’anno si sono visti chiaramente tutti gli stessi elementi che caratterizzano le regate dei campioni: la preparazione tecnica, il dualismo, la rivalità accesa, gli attacchi serrati e la competizione fino all’ultimo metro d’acqua, il tifo, le polemiche e purtroppo, anche i gesti poco sportivi…. Le regatanti quest’anno, rispetto ai colleghi dei gondolini non sono rimaste indietro su nulla, l’unica cosa che è mancata è stata un equa ripartizione dei premi in palio! Le campionesse meritano certamente di più, e soprattutto ragionando in prospettiva, è necessario incentivare le nuove generazioni, molto numerose nelle file delle “maciarelle”.

L’equipaggio primo classificato delle mascarete in futuro non dovrebbe più essere umiliato con un premio corrispondente a un 1/3 di quello corrisposto alla caorlina…(solo per fare un esempio)  Una questione questa sollevata recentemente anche da Massimo Veronese e dal sito Remiera Casteo che dovrebbe essere affrontata anche dai rappresentanti degli atleti e dal comune di Venezia.

Guarda il video della regata storica donne dell’ufficio regate

http://youtu.be/55Se9izr-kM

REGATA DI MALAMOCCO 2015

Un campo di gara aperto, una regata tutto sommato non lunghissima, che fornisce la possibilità alle avversarie di esprimere il loro potenziale sulla cavata e di combattere fino all’arrivo.

In questa stagione il confronto tra le imbarcazioni più veloci è tesissimo e ad ogni gara si rinnova l’agonismo in previsione dell’appuntamento più importante: quello in Canal Grande a settembre. Per le imbarcazioni di punta, infatti, le regate della stagione sono soprattutto una preparazione alla Regata Storica.

Lo svolgimento della Regata di Malamocco 2015

La Regata di Malamocco 2015 ha visto una partenza scattante per l’Arancio di Schiavon-Scarpa e il Canarin di Tosi-Ragazzi. Poco dopo la cavata, le tre imbarcazioni favorite si sono trovate quasi appaiate con avanti l’Arancio e il Canarin, all’attacco il Rosso di Scaramuzza-Mao.

Purtroppo, però, sempre in questa prima fase della gara un contatto del Rosso con il Canarin comporta la squalifica dalla regata per la prima imbarcazione, mentre il Canarin, finito fuori dal campo di gara, superato il momento di crisi dovuto al contatto, riparte all’inseguimento dell’Arancio, che però incrementa sempre il vantaggio, tagliando il traguardo oramai al sicuro da attacchi delle avversarie.

Terzo posto per il Viola di Francesca Costantini e Angelica Villegas Alban, che hanno condotto una buona gara, e quarto posto per Vally Zanella e Margherita Favaretto che, partite con una cavata potente, hanno mantenuto un buon passo tutta la regata.

La classifica della regata

Di seguito la classifica:

  1. Arancio: Luisella Schiavon – Debora Scarpa
  2. Canarin: Valentina Tosi – Giorgia Ragazzi
  3. Viola: Francesca Costantini – Angelica Villegas Alban
  4. Rosa: Margherita Favaretto – Vally Zanella
  5. Marron: Maika Busato – Romina Catanzaro
  6. Bianco: Luigina Davanzo – Mary Jane Caporal
  7. Verde: Veronica dei Rossi – Giulia Tagliapietra
  8. Celeste: Gloria Rogliani – Chiara Curto

Squalificato: Rosso: Silvia Scaramuzza – Anna Mao

 

Preghiera di ringraziamento alla Madonna delle donne regatanti

Benito Vignotto, la prima domenica di settembre, non manca di prendere posto in canal grande per guardare la regata storica di cui tante volte è stato protagonista, la regata in cui si mettono in campo un anno di fatica e di allenamenti, la festa sull’acqua in cui i regatanti  sono per un giorno al centro della vita cittadina. Dopo la gara Benito ogni anno raduna le campionesse invitandole ai “desinar” pranzi e cene  che dal1977 organizza personalmente, occasioni che offrono  alle atlete la possibilità di  un confronto fuori dalla concitazione della gara, durante uno di questi desinar per la storica 2015  Benito ha consegnato alle campionesse la preghiera scritta da lui in occasione della prima Regata Storica donne nel 1977.

ALLA MADONNA DELLE DONNE REGATANTI

BENITO VIGNOTTO E FRATELLI (S.Erasmo – Venezia 4 Sett. 1977)

Madonna Santissima tu che dal cielo le nostre gare segui, da secoli veglie proteggi,  questa di  Venezia cara tradizione benedici queste tue figlie dilette e generose che a te , lo sguardo volto, supplici a te porgono voti e pie grazie ti chiedono.

E tu Angelo d’oro che dall’alto guardi attento e vegli S.Marco e la nostra bella laguna, dove noi le virtù alleniamo, luce concedi fulgida e chiara, perche l’onda  ferita e offesa dalla violenza del progresso, pace ritrovi per tutte noi, lunga sempre serena.

Santa Vergine Maria, per noi la mascareta sempre sicura tu guida e agile; da questa barca nostra fragile allontana i perigli ed ogni male perché , dal gareggiar tornando, alle nostre dimore, liete e contente incontro andiamo a le vecchie madri, agli amorosi sposi e ai figli buoni che in ansiosa e trepidante  attesa stanno.

O Madonna Immacolata, su di noi scenda il tuo candore e fa che nella nostra vita, diletta sempre torni per la mascareta. Cosi che l’allenarsi gaio e forte nei tortuosi canali o in laguna sulle placide e tranquille onde ispiri virtù re forza e amore in ognuna.

Vergine Maria, tu che sei buona, perdona coloro che non sanno ciò che durante la gara dicono o fanno. Ma noi pur ti ringraziamo, o Maria, e con te ringraziamo Benito Vignotto che ha fatto rivivere dopo 23 anni l’idea  di ritornare alla tradizional Regata Storica sul regale grande canal. Ed ora ti preghiamo finché ci sarà memoria perché questa preghiera rimanga nella storia.

E tu, Padre nostro dei cieli, benedici le sorelle regatanti che ci hanno lasciato si alti ricordi di gloriose battaglie, di virtù genuine e di invitto  amore. Noi fidenti ti preghiamo che per loro sia grazia donata di godere per sempre l’eternità beata.

di: Benito Vignotto “Veleno”, Regatante.

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Foto: Regata di S. Erasmo 1977

NASCE IL PRIMO BRAGOZZO SCUOLA

UN LABORATORIO NAVIGANTE PER LA SCUOLA DI VOGA DI GLORIA ROGLIANI.

il varo si è svolto venerdì 4 settembre alla giudecca presso il cantiere Crea.
l’idea di realizzare una barca scuola è della campionessa di voga Gloria Rogliani che da anni si dedica all’insegnamento della voga e attraverso molteplici attività tra cui i campi estivi dove bambini e ragazzi imparano ad apprezzare e rispettare la laguna di Venezia vogando e divertendosi.
il Bragozzo è infatti una barca scuola  dedicata  sopratutto ai più giovani, dotato di forcole e otto lunghi remi potrà essere vogato, condotto a vela o a motore, un imbarcazione abbastanza grande da portare una scolaresca e abbastanza piccola da solcare il canal grande , con il fondo adatto alle basse acque della laguna, sarà un laboratorio mobile unico nel suo genere.
la prima uscita del bragozzo scuola  avverrà domenica 6 settembre in occasione della regata storica , sarà posizionato in Canal grande dove ospiterà i ragazzini dei campi estivi con i loro genitori ed amici che potranno da lì seguire la manifestazione.

UNA BARCA TRADIZIONALE  PER  ACCOMPAGGNARE LE NUOVE GENERAZIONI SCOPERTA DELLA LUGUNA

imageIl bragozzo era appartenuto alla famiglia di Franco Crea ,Re del remo e maestro d’ascia che racconta della storia della barca precedentemente utilizzata dalla sua famiglia per la pesca in laguna e parlando non nasconde il suo entusiasmo per l’uso  originale che ne verrà  fatto. entusiasmo anche nelle parole dell’assessore al turismo Paola Mar che definisce il progetto bragozzo “una barca che accompagna le giovani generazioni alla scoperta della laguna e delle tradizioni”
Il varo è terminato con un piccolo rinfresco al quale hanno partecipato Franco  Crea con la squadra che ha realizzato il restauro , rappresentanti di associazioni campioni e campionesse di voga e tanti bambini .

REGATA DI PELLESTRINA 2015

La stagione remiera è giunta al suo culmine e visti i risultati delle ultime regate si può affermare che i giochi sono più che mai aperti per la regata storica, per la quale a breve si svolgeranno le qualificazioni.

Gli ultimi appuntamenti hanno reso ancor più avvincente la lotta per le bandiere: a S. Erasmo il primo posto è stato di Tosi-Ragazzi, a Malamocco di Schiavon-Scarpa, a Pellestrina invece hanno primeggiato Vally Zanella e Margherita Favaretto.

La gara

Questa coppia si allena presso il GS Voga Veneta Mestre ed è alla terza stagione insieme. L’anno scorso, alla regata di Burano, aveva conquistato il secondo posto e il risultato aveva fatto pensare a una crescita tecnica e a un migliorato affiatamento delle due atlete: la conferma è arrivata con la bandiera rossa alla regata di Pellestrina. Partenza con un buon numero d’acqua – il migliore, il 9 -, sotto i pali, poi, nessuna delle forti avversarie è riuscita a insidiare la loro prima posizione conquistata in cavata.

Schiavon-Scarpa partono a centro canale e rimangono costrette ad affrontare la forte contraria del canale di Pellestrina, perdendo così nella prima fase posizioni, e riuscendo a rimontare solo nella seconda parte di gara fino a raggiungere la terza posizione.

Tosi -Ragazzi rimangono sempre seconde e, pur provando ad attaccare in più momenti, arrivano al traguardo con mezza barca indietro rispetto alle vincitrici.

Vally Zanella e Margherita Favaretto, soddisfatte, all’arrivo dichiarano di avercela messa tutta: “Quando abbiamo visto che eravamo in testa ci aspettavano di vedere venire avanti la proa del Rosso, pensavamo ad un attacco da un momento all’altro, ma quando alla chiesa la prima posizione era ancora nostra abbiamo capito che ormai era fatta e abbiamo vogato per andare a prendere la bandiera rossa, abbiamo sentito il tifo e l’incitamento da parte di amici e sostenitori e poi ricevuto complimenti anche dalle avversarie. Ora bisogna prepararsi alle qualificazioni per la regata storica “.

La classifica della Regata di Pellestrina 2015

Di seguito la classifica:

  1. Rosa: Vally Zanella – Margherita Favaretto
  2. Rosso: Valentina Tosi – Giorgia Ragazzi
  3. Marron: Luisella Schiavon – Debora Scarpa
  4. Viola: Magda Tagliapietra – Erika Zane
  5. Canarin: Luigina Davanzo – Mary Jane Caporal
  6. Arancio: Francesca Costantini – Angelica Villegas Alban
  7. Verde: Silvia Scaramuzza – Anna Mao
  8. Celeste: Sabrina Soleni – Giovanna Zennaro
  9. Bianco: Maika Busato – Romina Catanzaro

 

 

I premi: la bandiera ed il maialino

di Giorgio Crovato.

Com’è noto a tutti gli appassionati, solamente i primi quattro classificati delle regate di voga alla veneta hanno l’onore di salire sul palco per essere premiati.

I premi per i primi classificati delle regate di voga alla veneta

È una originalità tutta lagunare, considerato che, nella cultura olimpica – oggigiorno universale –, i vincenti sono i primi tre.

Bizzarria veneziana: non medaglie con metalli nobili e meno nobili, oro, argento e bronzo per i vincitori, bensì bandiere. Altro aspetto originale: al quarto classificato viene regatato un porchetto. Sì, un maialino. Se i colori delle bandiere si sono parzialmente modificati nel tempo, adeguandosi alla contingenza storica, la tradizione di premiare con un porchetto il quarto classificato è rimasta tale e quale fino ai nostri giorni. In omaggio al tricolore italiano le bandiere sono attualmente colorate di rosso, per il primo, di bianco per il secondo, di verde per il terzo e di azzurro (il colore della famiglia reale Savoia) per il quarto. Nel passato: rosso, verde, celeste e giallo.

Il maialino, sempre disegnato nella bandiera, e che veniva consegnato vivo ai regatanti vincitori, da pochi anni è stato sostituito con un maialino di vetro di Murano.

Ma perché il maialino per il quarto classificato?

Il maiale come simbolo

Per la risposta sono necessarie alcune precisazioni. Il maiale, il porco, come altri animali domestici o selvatici, rappresenta un interessante elemento nella disciplina che studia i simboli e i loro valori. Non solo nella cultura primitiva degli Indo-europei, ma anche di Greci, Celti, Etruschi e Romani. E non solo nella simbologia, ma anche nei sacri divieti imposti da importanti religioni.

1966-10La storia del maiale affianca l’avventura stessa dell’uomo fin dalle origini nelle sue fasi di sviluppo della vita sociale, dal periodo primitivo della sopravvivenza legata alla caccia e alla raccolta spontanea di frutti e prodotti della terra, a quella più evoluta fondata sull’agricoltura e sull’allevamento degli animali, diventati domestici.

Nella cultura europea il maiale è un simbolo positivo di abbondanza, benessere, fertilità, forza, ricchezza. Emblema del risparmio e dei piaceri della carne. Declinato al negativo il maiale rappresenta ignoranza, ingordigia, sporcizia. Per quest’ultimo pregiudizio il porco è stato difeso da personaggi della cultura e della politica: «il maiale è diventato sporco solo in seguito alle sue frequentazioni con l’uomo. Allo stato selvatico è un animale molto pulito» (Pierre Loti). «I cani ci guardano dal basso. I gatti ci guardano dall’alto. I maiali ci trattano da loro pari» (Winston Churcill).

Il premio del maialino: le origini

Ritornando al nostro tema delle regate veneziane, la sua simbologia risale all’usanza medievale di assegnare un animale come premio derisorio o di consolazione al concorrente che si piazza ultimo nelle competizioni. In laguna è il maiale. Ma ora sorge un altro quesito: ma il quarto classificato non è l’ultimo arrivato! Verissimo, ma nelle regate e in particolare in quella più importante che si disputava (e si disputa tuttora) a Venezia lungo il Canal Grande gli organizzatori della festa concedevano solo ai primi quattro equipaggi di raggiungere la machina, cioè il palco posto sull’acqua che accoglie le autorità, dove vengono consegnate le bandiere.

Questa consuetudine dura fino a circa un secolo fa, con solo i primi quattro gondolini che accedono a Ca’ Foscari. Gli altri (dal quinto al nono) nel percorso di ritorno, dopo il ponte di Rialto, venivano bloccati con l’estensione di una corda all’altezza del Rio di San Polo e invitati a butarse in rio, cioè ritirarsi senza raggiungere il traguardo.

È stato Giuseppe Volpi, personaggio della storia veneziana di inizio Novecento, nonché grande appassionato di regate, a convincere gli organizzatori della Regata Reale a concedere a tutti gli equipaggi la soddisfazione di raggiungere la machina. Secondo l’antica e consolidata tradizione l’ultimo classificato quindi non era il nono ma il quarto, appunto l’ultimo a prendere la bandiera, degno di essere bonariamente sbeffeggiato, degno di vincere el porcheto, simbolo del perdente, dell’ultimo. Il porcheto – messo in risalto sulla bandiera blu – viene anche consegnato vivo ai regatanti. Il porcheto (vivo) aveva però un privilegio: prima di essere consegnato al regatante, partecipava dentro a una gabbia alla sfilata del corteo che precedeva la competizione, sulla barca dei luganegheri, che per antica consuetudine offrivano questo premio. Questa usanza è durata fino al 2001.

Dal maialino vivo al maialino in vetro di Murano

L’ultimo maialino a sfilare durante il corteo storico è stato Mario, lo hanno vinto i fratelli Gianni e Roberto Busetto che l’hanno poi affidato alla custodia di una azienda agricola con l’impegno di accudirlo per il resto della sua esistenza. Accogliendo le proteste degli animalisti, il premio è stato da allora sostituito da un maialino in vetro realizzato dal Consorzio Promovetro di Murano. Sempre da questa data, e per rispettare in qualche modo la tradizione, l’Associazione Settemari in collaborazione con il sindaco di Castelnuovo Vomano in provincia di Teramo, paese specializzato nella cottura di maiali interi, ogni anno organizza un incontro conviviale con i quarti arrivati, continuando la tradizione della presa in giro (e dell’allegria).

Il maiale in altre tradizioni

In un’altra ottica di competizione – quella amorosa – sopravvivono in alcune località del Veneto e del Friuli (nel caso specifico la rilevazione antropologica è riferita a San Leonardo Valcellina, frazione di Montereale, in provincia di Pordenone) usanze ancestrali che vedono – analogamente alle regata veneziane – il maiale come l’ispiratore della presa in giro, come simbolo del perdente e dello scherzo.

La pursela – così viene denominata – è lo scherzo che gli amici (per tradizione anonimi) organizzano sulla piazza del paese. Chi sono i protagonisti? Un fidanzato/a che viene lasciato/a oppure un ragazzo/a che è innamorato/a senza essere corrisposto/a e questa cosa diventava di pubblico dominio; i protagonisti, a loro insaputa, vengono dileggiati tramite il disegno della pursela sulla strada, con indicati i nomi. Per dare più evidenza alla cosa o forse per scongiurare qualsiasi dubbio sui soggetti scelti per lo scherzo una pista della pursela porta alla casa del pretendente respinto e l’altra alla casa di colui/colei che rifiuta il corteggiamento. Se oggigiorno è con la calce o con il gesso che viene tracciata la pursela, una volta si usava la m…(deiezione) del maiale. Così trovava forse conferma il famoso detto: «del maiale non si butta via niente».

Nota curiosa finale: in Cina il porco è il dodicesimo (l’ultimo…) dei segni zodiacali. Simbolo positivo e di forza virile. Tutto il mondo è paese!

La nuova coppia colpisce ancora!

Una regata che viene definita  la  Montecarlo  della Voga Veneta, un percorso che si  differenzia a seconda delle fasi della gara, una delle  regate più lunghe e sentite  della stagione.

La conformazione del canale e la vicinanza con le bocche di porto fa si che nella prima fase il numero d’acqua giochi un ruolo fondamentale: in questa prima fase di regata gli equipaggi favoriti si sono trovati con numeri contrapposti sotto terra il canarin di Schiavon-Scarpa e vicino ai pali il marron di Tosi-Ragazzi.

I numeri d’acqua favoriscono la coppia Tosi-Ragazzi

La posizione sottoterra risulta sfavorevole per il canarin che con l’acqua in procinto di girare  si trova anche  riparato dal vento che soffia invece in poppa alle avversarie, il canarin si avvantaggia nella primissima fase, ma dall’altra parte, sotto i pali  il marron vola in testa inarrestabile, seguito a ruota dal verde di Silvia Scaramuzza e Anna  Mao e da tutte le altre imbarcazioni, cosi il canarin si trova quasi ultimo e dovrà sudare una lunga rimonta durante  tutta la regata per conquistare la bandiera blu.

Il giro del primo palo: un momento strategico per la gara

Il primo giro del palo avvine dopo circa dieci minuti di gara, praticamente al termine della cavata,  un momento critico in cui le imbarcazioni ancora molto veloci  e vicine faticano a cedere il passo  per  posizionarsi il corretto giro del paletto.

lo scontro questa volta è avvenuto prima all’incirca  all’altezza della baracca il rosa e il viola che potevano puntare a una bandiera  hanno intrecciato i remi perdendo posizioni importanti.

La terza fase di gara è quella che vede le imbarcazioni procedere all’interno del canale di S.Erasmo fino al secondo giro del palo posizionato oltre la chiesa del paese, in questa fase il bianco di Luigina Davanzo e  Jane Caporal perde  posizioni, mentre saldo in testa rimane il marron tallonato dal verde e seguito dall’arancio  di Elena Almansi e Rossana Nardo che iniziano la loro prima stagione insieme con due badiere verdi.

Questa la classifica finale:

1) MARRON Valentina Tosi, Giorgia Ragazzi

2)VERDE Silvia Scaramuzza, Anna Mao

3)ARANCIO Elena Almansi, Rossana Nardo

4)CANARIN Luisella Schiavon,  Debora scarpa

5)VIOLA Maika Busato ,Romina Catanzaro

6)CELESTE Margherita Favaretto, Vally Zanella

7)Bainco Luigina Davanzo, Caporal Mary Jane

8)ROSSO Francesca Costantini,  Angelica Villegas Alban

9)ROSA Magda Tagliapietra , Erika Zane

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