Luisella Schiavon e Giorgia Ragazzi vincono la Storica

 Ecco l’ordine di arrivo alla Regata Storica 2012

  • 1° ROSA di Schiavon-Ragazzi
  • 2° VIOLA di Scaramuzza-Scarpa
  • 3° CANARIN di Davanzo-Nordio
  • 4° CELESTE di Rogliani-Catanzaro
  • 5° BIANCO di Tagliapietra-Zane
  • 6° ROSSO di Cimarosto-Curto
  • 7° ARANCIO di Scarpa-Zennaro
  • 8° MARRON di Nardo-Vianello
  • 9° VERDE di Vianello-Brotto 

QUARTO SUCCESSO CONSECUTIVO IN CANALAZZO PER LE CAMPIONESSE DI MURANO.

Come da pronostico Luisella e Giorgia hanno condotto il rosa primo al traguardo, in una gara che le ha viste quasi da subito prendere il comando senza mai lasciarlo. Annata da incorniciare per queste due campionesse che hanno vinto tutte le regate del calendario remiero e che con il successo di quest’anno vedono avvicinarsi l’opportunità di fregiarsi del titolo di “Regine del remo” nella prossima stagione.

Ottimo secondo posto per Silvia Scaramuzza e Debora Scarpa, le uniche capaci di insidiare lo strapotere delle Muranesi, hanno provato fino alla fine ad attaccare arrivando subito dietro al rosa.

Molto buono anche il risultato del canarin di Luigina Davanzo e Elisabetta Nordio che si piazzano al terzo posto suggellando una eccellente stagione. Tirano fuori gli “artigli” anche Gloria Rogliani e Romina Catanzaro che fanno valere grande mestiere ed esperienza e si aggiudicano la bandiera blu.

Bene Tagliapietra-Zane, partite forte ma con un brutto numero d’acqua riescono comunque a portare a casa un buon quinto posto.

Seste Cimarosto-Curto che la spuntano in sorpasso dopo il giro del palo staccando l’arancio di Scarpa-Zennaro che è settimo. Più attardate arrivano Ottave il marron di Nardo-Vianello e ultimo il verde di Vianello-Brotto.

Dopo la doverosa cronaca dell’evento, vorremmo gettare un po’ di benzina sul fuoco e alimentare una polemica (che per altro si consuma ogni anno) su come viene raccontata la regata dai media che coprono l’evento in diretta.

La regata viene trasmessa in diretta su Rai 2 e via radio da RadioVenezia.

Per quanto riguarda la diretta Rai, secondo voci di corridoio trapelate, pare….si dice….che ci sia un veto della Bundesbank che vieta nel modo più assoluto ai giornalisti (pena un incremento selvaggio dello spread fra bund e btp decennali) di fornire qualunque informazione riguardo i nomi dei partecipanti e l’andamento della regata oltre le prime due tre posizioni, con l’accortezza per altro di insinuare sempre a fine gara un sottile dubbio nell’ascoltatore in relazione al corretto ordine d’arrivo dei primi quattro ( per non turbare troppo i mercati…); questo vale per tutte le categorie. Oltretutto, non avendo molto altro da dire i giornalisti sono costretti a fare i salti mortali per cercare argomenti alternativi con cui riempire le due ore di diretta, sono quindi costretti alla ricerca d’archivio degli aneddoti storici più disparati nonché al lancio di “tempestivi” reportage registrati della serie “tradizioni veneziane che vanno scomparendo” (quest’anno segnaliamo quello stupendo sulle infilatrici di perline) da lanciare non appena le immagini in arrivo dal campo di gara rischiassero di lasciar trasparire qualche indizio sull’andamento della regata.

A parte gli scherzi, appare abbastanza grave una cosa: Gli equipaggi maschili sono stati presentati uno ad uno con una scheda video individuale che metteva in bella vista lo sponsor fornendogli in tal modo una visibilità nazionale. Per le donne invece, niente, nessuna scheda personale e quindi nessuna visibilità agli sponsor. Questo in un periodo di crisi con i premi ormai risibili e molto inferiori a quelli maschili penalizza le donne non solo da un punto di vista personale, ma anche economico, togliendo dignità allo sport femminile. Siccome l’Italia non è l’Afganistan e pare che le donne godano degli stessi diritti degli uomini, non si capisce sulla base di quale principio venga operata questa disparità di trattamento.

Non è andata meglio la cronaca realizzata dalla radio locale che rivolgendosi ad un pubblico veneziano aveva l’opportunità di entrare più a fondo nello specifico delle gare e degli equipaggi. Anche in questo caso, i radiocronisti non sono stati in grado di fornire informazioni soddisfacenti sull’andamento delle regate, e neppure un compiuto e chiaro ordine d’arrivo finale, deludendo non solo gli ascoltatori a casa, ma anche tutti quei tifosi che lungo il canal grande speravano di avere notizie della gara essendo impossibilitati a seguire fisicamente le barche come di solito accade. Chi vi scrive, si è recato personalmente nell’ufficio da cui avveniva la radiocronaca pregando che venisse comunicata la classifica completa della regata delle donne. Ma non è servito perchè la cronaca era ormai alla fine e nessuno aveva preso nota dell’ordine d’arrivo.

Comunque per fortuna c’è internet e l’informazione ce la facciamo da soli.

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