Le donne discriminate nella ripartizione dei premi

FIGLIE DI UN DIO MINORE ?

Tot. Premi per categoria (euro)

Percentuale del montepremi per categoria (%)

Campioni su gondolini

28.592 euro

41,98%

Uomini su caorline

27.321 euro

40,11%

Donne su mascarete

9.373 euro

13,76%

Giovanissimi su pupparini

2.825 euro

4,15%

Montepremi Totale:

68.111 euro

 Alle olimpiadi di Londra appena concluse il CONI ha attribuito un premio per ogni atleta medagliato, ovviamente donne ed uomini hanno ricevuto premi uguali. Gli ori della Vezzali o i record della Pellegrini, valgono meno delle medaglie maschili?

Nella voga veneta accade proprio questo, tanto che una bandiera rossa in storica per una donna, vale meno di un posto da riserva in gondolino!.

I numeri parlano chiaro.

Alle donne è riservato il 13,76 % del montepremi totale.

Si tratta di una percentuale scandalosa, che non trova giustificazione in nessuna logica se non quella della discriminazione. Tanto più inaccettabile in considerazione del fatto che si tratta di soldi gestiti dalla pubblica amministrazione ed assegnati a seguito di un bando ufficiale, paragonabile ad un pubblico concorso. A tali premi si accede dopo una dura selezione.

Alcuni sostengono che la differenza dei premi derivi da difficoltà di qualificazione diverse nelle diverse categorie. Allora facciamo parlare i numeri:

 Qualificarsi nella categoria donne è così facile? Vediamo un po’ di numeri.

Attribuiremo un coefficente di difficoltà che mette in relazione il numero di posti disponibili col numero di imbarcazioni che partecipano alle selezioni nelle diverse categorie.

Sappiamo che i posti disponibili sono 9 per ogni categoria, per quanto riguarda il numero di pretendenti si è considerato il numero medio di imbarcazioni che hanno partecipato alle selezioni per la regata storica negli ultimi 5 anni in ogni categoria:

(A)

N° imbarcazioni partecipanti alle selezioni (media ultimi 5 anni)

(B)

Posti disponibili in regata

(C)

Coefficente di difficoltà di accesso alla regata

C=A/B

Percentuale di imbarcazioni che accedono in regata rispetto al totale dei partecipanti

Gondolini

28

9

3,111

32,14%

Caorline

14

9

1,555

64,30%

Mascarete

20,6

9

2,288

43,70%

Giovanissimi

16

9

1,777

56,27%

Come si vede dalla tabella si può stabilire una classifica della difficoltà di ingresso in regata così delineata:

(dal più facile al più difficile)

La categoria in cui è più facile accedere sono le Caorline, infatti più del 64% degli equipaggi che si iscrivono alle selezioni hanno poi accesso alla regata. A seguire vengono i giovanissimi col 56,27% di accessi in regata rispetto al totale.  Meno facile sembra l’accesso nella regata femminile con solo il 43,70% degli equipaggi che accedono in regata. Resta quella dei campioni la categoria più difficile da affrontare con il 32,14 % degli equipaggi che riescono ad accedere alla storica.

 Detto ciò, appare ancora giusta la ripartizione dei premi?

 Salta agli occhi un dato: alle caorline è riservata una percentuale del montepremi che non è in alcun modo giustificata ( 40,11% del montepremi) a fronte del più basso coefficente di difficoltà (1,555) fra tutte le categorie. Si potrebbe dire che il premio delle caorline va diviso fra sei persone, ma come il premio, così anche la responsabilità e i meriti vanno divisi per 6. Insomma diciamolo pure, quella della caorline pur essendo una gara bella e meritevole, con il dovuto rispetto…è una gara di recupero a cui partecipano gli atleti di serie B e quelli esclusi dai gondolini, (non a caso le selezioni vengono svolte per ultime dando modo a chi resta fuori in gondolino di rientrare con la caorlina….)

 Per quanto riguarda i giovanissimi, prendono poco…ma insomma…avranno modo nel proseguo della vita agonistica di accedere alle gare degli adulti con premi ben più congrui. Si tratta di ragazzi minorenni che in generale vanno a scuola e che possono essere gratificati con un piccolo premio in denaro come già avviene e forse andrebbero incentivati con ulteriori benefit di diversa natura ( accesso gratuito ai musei veneziani, iscrizioni gratuite alle remiere ecc. ecc. )

Per quanto riguarda le donne come sappiamo non esiste una categoria junior, ne tanto meno la possibilità di accedere agli equipaggi delle caorline ( cosa per altro non preclusa ai giovanissimi…), quindi essendo fuori dalle selezioni, sono fuori dalla storica.

Inoltre vorrei sottolineare che la categoria “donne su mascarette” come attualmente definita dal comune, per una questione di parità di genere andrebbe definita: “Campionesse su mascarete” come avviene per gli uomini.

 Quale sarebbe una giusta ripartizione dei premi?

 Il conto è presto fatto, stabilendo di riservare il 5% del montepremi ai giovanissimi, valore già più alto di quello attuale, e che pare adeguato per una categoria junores, è sufficente impostare una equazione:

si tratta di trovare un numero percentuale (X) da moltiplicare per il coefficente di difficoltà (C) delle rispettive categorie in selezione, in modo da stabile la giusta parte del montepremi da assegnare a ciascuno.

vediamo il calcolo:

 3,111(X)+2,288(X)+1,555(X)=95%del montepremi totale(il 5%è riservato ai giovanissimi)

 X=13,6612%

 da cui:

 premio Giovanissimi: 5% del montepremi

 premio Caorline: 13,6612 x 1,555 = 21,24% del montepremi

 premio Campionesse: 13,6612 x 2,288 = 31,26% del montepremi

 premio Campioni: 13,6612 x 3,111 = 42,50% del montepremi

 Questa sarebbe la giusta ripartizione dei premi, calcolata su base oggettiva e matematica (non accade lo stesso per i punteggi equipaggio?) per altro si vede anche che tutti i premi aumentano (compreso quello dei campioni) mentre viene ridimensionato il premio delle caorline che pure, anche con questa ripartizione avrebbero una quota più che dignitosa e una percentuale comunque maggiore di quella oggi riservata alle donne.

 Ragazze facciamoci rispettare!

Alla luce di tutto ciò appare doveroso in primo luogo che le donne si organizzino per far valere i loro diritti, e che d’altra parte chi ha potere decisionale in questa materia prenda in considerazione questi dati e queste istanze per equilibrare una situazione che allo stato attuale appare più che altro espressione di antichi preconcetti sulle donne e vecchi privilegi acquisiti e mantenuti secondo logiche che cozzano con la realtà dei giorni nostri.

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