benito vignotto|donneinvoga

Benito Veleno Vignotto

Benito e alcuni dei  suoi numerosi fratelli Candido, Giovanni e Bruno sono stati grandi e temuti regatanti. La fama dei fratelli Vignotto parla attraverso i loro soprannomi. Benito detto veleno e Candido detto arsenico:  da qui prendono il via una serie di aneddoti alcuni reali altri poetici e romanzati che  portano a falsare la loro proverbiale grinta agonistica con la cattiveria e la scorrettezza. Pur non  vincendo mai una bandiera rossa in storica,  nel corso della sua lunga carriera agonistica è riuscito a prendersi molte rivincite con tutti i suoi temibili avversari: ciaci, strigheta, fongher e bufalo…

VOLERE E’ POTERE

Il destino vuole che  insieme alla sua proverbiale caparbietà, Benito venga ricordato prim’anche che come regatante, come il santolo delle campionesse. Nel 1977 superando molti ostacoli, pregiudizi e minacce da parte della costituita associazione dei regatanti, in quegli anni esclusivamente maschile, Benito organizza con la forza della sua volontà e il suo savoir faire la regata di Sant’Erasmo per le donne.

La vogalonga si era tenuta per la prima volta nel 1974 e da allora la musica era cambiata, a Venezia e in tutta la laguna con grande coinvolgimento, tutti stavano riscoprendo il piacere di vogare. Oggi possiamo dire che dal 1977 Benito non si è mai più fermato, riuscendo a costruire anno dopo anno il calendario di regate femminili al quale oggi possiamo assistere.

Sono anni di grandi ed importanti conquiste, la prima proprio nel 1977 quando dopo il successo di Sant’Erasmo chiede ed ottiene di far gareggiare le donne alla Regata Storica, rompendo il divieto che per più di vent’anni aveva impedito alle donne di gareggiare.

E’ sua l’idea, sempre sempre in quegli anni, di organizzare per il maggior beneficio agonistico delle donne la REGATA MISTA. L’intuizione partiva dalla constatazione che le donne, per eccellere nella voga avevano bisogno di occasioni di confronto e scambio per imparare l’arte direttamente dai campioni che a fondo conoscevano l’arte remiera.

Un’altra sua celebre intuizione, questa volta con uno spiccato senso del marketing, furono i desinar delle donne nei ristoranti della laguna, per fare promozione alla voga femminile e allo stesso tempo tenere il gruppo di donne unito e  motivato a migliorasi. Rivali in acqua e in armonia sedute allo stesso tavolo durante i desinar, questo era lo spirito! E per dare l’esempio il primo desinar si fece proprio nel ristorante dei Vignotto a Sant’Erasmo.

Oggi Benito pur molto indaffarato nei suoi campi di carciofi, non perde occasione continuare ad onorare il suo impegno per le donne, adoperandosi ancora in prima linea per i desinar e come giudice di voga.

Sostieni la realizzazione del video ritratto a Benito Vignotto, fai una donazione all’Associazione Maria Boscola!




 

[jetpack_subscription_form title=”Ti è piaciuto l’articolo?” subscribe_text=”Iscriviti al nostro blog  per ricevere via email i nostri aggiornamenti!” show_subscribers_total=”1″]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *