image

REGATA STORICA DONNE 2015: LA CRONACA

VINCONO VALENTINA E GIORGIA

La stagione Remiera 2015 ha rappresentato un momento di svolta per le regate femminili. La supremazia assoluta delle regine del remo che per 5 anni consecutivi avevano vinto tutte le regate più importanti,  si era arrestata con la divisione della coppia Schiavon-Ragazzi al termine della stagione 2014, quando il filo di bandiere rosse in storica era stato interrotto dalla vittoria di Valentina Tosi e Debora Scarpa.

Il 2015 si è aperto con un sorprendente scambio di provine che lasciava presagire una stagione ricca di agonismo tra le due nuove coppie venute così a formarsi: Tosi-Ragazzi e Schiavon-Scarpa.

NASCE IL DUALISMO TOSI-RAGAZZI vs SCHIAVON-SCARPA 

Attesissimo il confronto tra questi due equipaggi, già dalle prime regate i risultati sono stati alterni, ma le particolarità dei campi di gara della voga veneta non hanno permesso di mettere chiaramente il punto su chi fosse il più forte, così i tifosi si sono divisi tra chi ha parteggiato per la grintosa Valentina e la potentissima di Giorgia e di chi ha puntato sulla maestria elegante di Luisella Schiavon e il perfetto assetto della barca spinta assieme a Debora Scarpa.
La regata storica è l’appuntamento più importante della stagione, per la prima volta in questa occasione i due equipaggi favoriti hanno sorteggiato numeri d’acqua vicini tra loro.
Pronti…via! Con la corrente a seconda la gara è partita velocissima, il verde di Luisella Schiavon e Debora Scarpa e il viola di Valentina Tosi e Giorgia Ragazzi sono rimasti appaiati fino alla prima fila di boe che delimitano le corsie, subito dopo la mascareta viola ha ingranato una marcia in più avvantaggiandosi sulle avversarie. All’uscita dalla seconda corsia di boe, dove il campo di gara diventa libero, si è verificato il contatto che avrebbe potuto compromettere la regata.  Il verde ha attaccato repentinamente andando su di colpi e il viola non ha lasciato spazio, difendendo la prima posizione, così la poppa del viola e la proa del verde si sono toccate pericolosamente per piu volte rallentandosi a vicenda e rischiando di essere raggiunte dalle altre imbarcazioni.

COMPETIZIONE ANCHE NELLE SECONDE FILE

Poco prima dell’ingresso in Canal Grande la lotta è accesa ma  le prime posizioni sono già delineate, il viola con la vogata potente e lunghissima di Giorgia è una macchina da guerra e conduce la gara seguito a ruota dal verde pronto a cogliere il momento giusto per attaccare. Il Rosa di Elena Almansi e Rossana Nardo è già in terza posizione, e li rimarrà fino al traguardo, in quarta posizione, leggermente beccheggiante ma molto potente, il bianco di Magda Tagliapietra e Erika Zane che superato il rosso di Costantini – Villegas, non lascerà più la poppa del rosa andando a vincere la bandiera blu. Dall’imboccatura del canale fin oltre l’Accademia nelle seconde file la guerra ogni metro d’acqua è stato conteso e sudato con le mascarete affiancante quasi a ventaglio. Il Canal grande è pieno di barche, più numerose del solito quelle a remi, la regata delle donne è in diretta tv, mentre Giorgio Crovato racconta della storia delle regate e di come i premi delle donne fossero anticamente molto cospicui… perchè la voga femminile è un fatto antico e consolidato….. Vitucci recita la telecronaca Rai e le mascarete arrivano al traguardo.

E’ bagarre fino all’ultima curva, con la prua del verde che incalza il viola, in una lotta serrata….ma la machina ormai in vista mette fine alle danze. Vince il Viola!

LE CAMPIONESSE MERITANO DI PIÙ

Una regata storica 2015 davvero spettacolare quella delle mascarete, a parte la diversa imbarcazione, è sembrato di guardare una regata dei gondolini…. Durante la gara delle donne quest’anno si sono visti chiaramente tutti gli stessi elementi che caratterizzano le regate dei campioni: la preparazione tecnica, il dualismo, la rivalità accesa, gli attacchi serrati e la competizione fino all’ultimo metro d’acqua, il tifo, le polemiche e purtroppo, anche i gesti poco sportivi…. Le regatanti quest’anno, rispetto ai colleghi dei gondolini non sono rimaste indietro su nulla, l’unica cosa che è mancata è stata un equa ripartizione dei premi in palio! Le campionesse meritano certamente di più, e soprattutto ragionando in prospettiva, è necessario incentivare le nuove generazioni, molto numerose nelle file delle “maciarelle”.

L’equipaggio primo classificato delle mascarete in futuro non dovrebbe più essere umiliato con un premio corrispondente a un 1/3 di quello corrisposto alla caorlina…(solo per fare un esempio)  Una questione questa sollevata recentemente anche da Massimo Veronese e dal sito Remiera Casteo che dovrebbe essere affrontata anche dai rappresentanti degli atleti e dal comune di Venezia.

Guarda il video della regata storica donne dell’ufficio regate

http://youtu.be/55Se9izr-kM

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *