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REGATA STORICA 2016: VINCONO LE SUPER REGINE!!

Mao e Ardit trionfano in Storica, dopo dodici anni di assenza dalle regate si guadagnano la loro nona bandiera rossa, confermando la regola che le vede vincenti ad ogni partecipazione.

IMG_6486Giornata entusiasmante per chi ha seguito la stagione remiera 2016 nel suo svolgersi. Le campionesse Anna Mao e Romina Ardit sono tornate e dalla prima gara hanno dato prova della loro forza e superiorità tecnica e fisica, le regate femminili grazie anche al ritorno delle due super regine hanno raggiunto uno dei momenti di più accesa competizione.rgre

Quattro Regine per quattro bandiere

A confrontarsi in canal grande sono stati come sempre i 9 equipaggi che hanno conseguito i migliori tempi nelle selezioni a cronometro tra cui, su tre barche differenti, c’erano ben quattro regine del remo: Anna Mao e Romina Ardit le vincitrici, Giorgia Ragazzi, in coppia con Valentina Tosi, arrivate seconde al traguardo e Luisella Schiavon con Debora Scarpa che si sono aggiudicate la terza piazza. A seguire nella classifica un bellissimo quarto posto per Elisa Costantini ed Elena Costantini alla prima stagione insieme hanno fatto centro anche nella regata più importate, confermandosi coppia rivelazione dell’anno. Quinte Busato e Catanzaro che più combattive del solito non sono però riuscite a conquistare l’ambita bandiera, seste Caporal e Davanzo che hanno emozionato sorpassando in finale le buranelle Zane e Tagliapietra giunte settime al traguardo.

Sempre piu dura la gara e le selezioni per le donne.

A confrontarsi e a giocarsi la qualificazione quest’anno sono stati ben 21 gli equipaggi di donne, numero ormai confrontabile con i 23 equipaggi maschili che si sono giocati la selezione in gondolino. La partecipazione delle donne è in crescita e le regate sono sempre più dure ed avvincenti.
Il campo di gara quest’anno era particolarmente ostico, il vento di scirocco e l’acqua di “dosana” alzavano onde alte e le mascarete delle donne, imbarcazioni piu piccole e tozze rispetto a quelle delle altre categorie,  rischiavano di imbarcare acqua, le poppiere hanno dovuto combattere non poco ed usare tutta la loro abilità per condurre le barche all’imbocco del canale. Nella fase iniziale fra le onde non è mancato un scontro tra il canarin di Costantini e Amadi e il marron di Dei Rossi e Curto, che è costato la squalifica al canarin e ha messo fuori gara l’equipaggio marron giunto al traguardo all’ottavo posto con un certo distacco.

La lotta per le bandiere

Dopo la cavata, in bacino è lotta fra Tosi Ragazzi (verde) e Mao e Ardit (bianco) per imboccare per prime il canal grande, la coppia sul verde sembra tenere all’inizio, ma le supercampionesse stanno giocando come il gatto col topo, bastano alcuni affondi dei remi e non c’è niente da fare per il verde, che passa secondo e li resta per tutta la regata, tenuto costantemente a debita distanza di diverse lunghezze. Dietro piu distaccate si infilano Schiavon e Scarpa partite con un numero d’acqua sfavorevole e che comunque grazie all’esperienza di Luisella, riescono a precedere il gruppone. Le posizioni per le bandiere si attestano e restano invariate fino alla fine della regata, nessun problema neppure al “giro del paleto” in una regata piuttosto allungata per via della fuga in avanti di Mao e Ardit.

Uno sguardo al futuro.

Per la voga femminile sembra davvero giunto il tempo di un passo avanti e di un ulteriore riconoscimento. I valori in campo sono ormai sotto gli occhi di tutti, cosi come la forza del movimento e dei numeri che mette in campo. La qualità e spettacolarità delle regate femminili sono ormai fuori discussione. Per questo appaiono anacronistiche certe disparità tuttora in atto. Anche sul piano della narrazione, occorrerebbe superare la retorica delle donne sempre descritte come mamme, e mogli sottratte per un giorno alle mura domestiche per venire a remare in canal grande. Si tratta di atlete che si dedicano giornalmente ad ore e ore di duro allenamento e come tali vanno raccontate e descritte.  Bisognerebbe guardare alle regate pensando al futuro. Basta retorica e basta argomenti tabù quando si parla della della voga e delle regate e dei premi, i regatanti dovrebbero imparare a confrontarsi serenamente, uomini donne e giovani, la stampa e i giornalisti non dovrebbero fomentare la polemica, e i politici dovrebbero avere più attenzione per tutte le parti in causa. Bisogna auspicarsi una evoluzione, guardare al futuro!!! ai campioni e alle campionesse di domani. Ed è con questo spirito che Vogainrosa ripropone qui la proposta aggiornata “per una più corretta divisione dei premi” che è possibile visualizzare e scaricare dal link qui sotto.

Per una piu corretta divisione dei premi

 

arrivederci alla prossima Regata Storica!

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