Malamocco 2018: Anna e Romina regine del Lido !!

LE ORIGINI DELLA FESTA

La regata di Malamocco é inserita nel contesto della festa dell’isola, si  disputa ogni anno la seconda  domenica di luglio e celebra la ricorrenza della madonna Marina, la festa attuale comprende una sagra con stand gastronomici, vendita  di prodotti locali e  intrattenimento musicale, ma le origini della celebrazione sono antiche. La Madonna Marina risale al tempo in cui le isole che compongo Venezia si stavano popolando  e i nuovi veneti  fuggiti dai barbari sancivano la loro cristianità anche con la creazione di miti e leggende.  Si racconta Infatti che la  Madonna fosse apparsa sul bagno asciuga a un pescatore  nel luogo dove poco tempo prima egli aveva raccolto un tronco da bruciare,  che  una volta posto sul fuoco, era sparito misteriosamente. Al pescatore, che in seguito era tornato a cercare legna sulla spiaggia, era  apparsa la Madonna proprio lì dove prima aveva trovato il tronco .

La statua lignea oggi conservata nella chiesa dell’assunta e venerata in occasione della festa fu realizzata  per ricordare questa apparizione che viene festeggiata dal XIV secolo.

LE CARATTERISCHE DEL CAMPO DI GARA percorso regata di malamocco

Quella di Malamocco è una regata con un percorso particolarmente lineare, si disputa nello stesso spazio acqueo dove vengono tenute le selezioni a cronometro.  Questa caratteristica  fa si che la gara sia percepita dalle atlete come un lungo scatto in cui ci si può confrontare in campo aperto, dove vince il più forte perché non ci sono strategie, bisogna solo vogare bene e prendere la miglior acqua possibile.

LA CRONACA DELLA GARA

La partenza della gara inizia in ritardo e  il vento sostenuto di scirocco non aiuta a stemperare la tensione delle regatanti che prima di allinearsi al cordino fanno notare ai giudici come la posizione del medesimo sia sbagliata, in particolare molto svantaggiosa  per gli equipaggi  con i numero d’acqua dalla parte di terra.

Subito dopo lo sparo d’inizio gara, fa un  salto in avanti l’imbaracazione di Elisa ed Elena Costantini, la mascareta arancio si mette alla testa del gruppo delle imbarcazioni partite con i numeri al largo, e conduce la testa della regata per i primi momenti di gara, mentre  Anna e Romina  partite con un pessimo numero  d’acqua, dall’altra parte del campo di gara,  impiegano questi primi momenti di  gara per recuperare lo svantaggio dovuto al numero di partenza. Normalmente gli  equipaggi  dopo la “cavata“ allungano il passo  cambiando ritmo , mentre “le regine del lido”,  in questa regata di Malamocco hanno mantenuto  una vogata potente  e portata per tutta la gara  continuando  così a guadagnare terreno fino all’arrivo come due macchine inesorabili che non sentono la fatica.

Il secondo posto  sarà di Elisa ed Elena Costantini , con una vogata elegante lunga e viva . Dopo 5 minuti di regata le prime due posizioni inattaccabili sono delineate. Sul bianco, Lara Vignotto  e Luisella Schiavon, partite molto bene e in Principio  in terza posizione poi cedono all’attacco del canarin  di Magada Tagliapietra e Sofia d’Aloja, una coppia al secondo anno insieme che va confermando la propria forza ad ogni appuntamento e che anche in questa occasione conquistastera’ una bella bandiera verde . Il quarto posto  molto combattuto sarà dell’equipaggio sulla mascareta viola, Elena Almansi e Romina  Catanzaro, che attaccano e sorpassano il bianco riuscendo poi a incrementare il vantaggio fino alla fine.

Al momento del giro del palo le posizioni delle bandiere sono delineate, quando le imbarcazioni girano la boa si crea un incrocio tra le prime mascarete e quelle immediatamente sucessive, non c’e una segnalazione chiara da parte dei giudici così le prime due mascarete volano dritte mentre l’equipaggio del canarin rallenta per far passare le quinte e le seste.

La voga veneta è uno sport dove esiste la componente della fortuna, il sorteggio della barca, il sorteggio della posizione di partenza, l’equipaggio che capita accanto, il filo d’acqua giusto. La bellezza della voga è anche in questo mix d’imprevedibilità.

La collocazione del  cordino e il giro del palo  sebbene vadano definiti sulla base delle condizioni meteo, si conosco già da prima,  per cui ci si auspica che dalla prossima regata, il momento della consulta tra le altete e i giudici sia proficuo al fine di evitare i problemi occorsi quest’anno al momento della partenza.

LA CLASSIFICA

1) Romina Ardit – Anna Mao

2) Elena Costantini – Elisa costantini

3) Magda Tagliapietra – Sofia d’Aloja

4) Elena Almansi – Romina Catanzaro

5) Lara Vignotto – Luisella Schiavon

6) Francesca Costantini – Chiara Curto

7) Luigina Davanzo – Jane Caporal

8) Maria Memo – Giuseppina Busetto

9) Nausicaa Cimarosto – Elisabetta Nordio

 

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