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MAO E ARDIT ARCHIVIANO PELLESTRINA 2017

Le Super Campionesse vincono senza problemi favorite anche dal sorteggio.

La regata di Pellestrina è una gara antica e si inserisce nel contesto dei festeggiamenti per la madonna dell’apparizione che ricorrono la prima domenica di agosto. L’evento è molto seguito e richiama tanta gente, oltre agli abitanti dell’isola che tradizionalmente seguono la gara in bicicletta, arrivano anche i veneziani a seguito del regatanti con i barchini, oltre alle centinaia di persone che si recano a Pellestrina dopo una domenica di mare per mangiare nei vari ristoranti e negli stand gastronomici allestiti per la festa.

Inizia il conto alla rovescia per la storica.

Pellestrina è’ l’ultima gara prima della Regata Storica, l’ultimo banco di prova per vedere quali saranno le forze in campo quali le barche a darsi battaglia a settembre in Canal Grande .

Il percorso di regata parte all’altezza del Cantiere Mesetto, prosegue per il Canale di Pellestrina, giro del paleto davanti alla Chiesa di S. Antonio, arrivo alla Chiesa della Madonna dell’Apparizione.

È un percorso all’interno di canali dove conta molto il numero d’acqua perché si creano correnti importanti e quest’anno dopo la regata sorgerà una bella luna quasi piena.

La cronaca della gara:

Il vento cambia veloce prima del temporale e l’acqua sembra tardare il suo giro previsto per le 17:05. Lo sparo è alle 17:45, vento in fronte alle barche e acqua sul primo crescente.

In partenza bucano il marron di Veronica Dei Rossi e Debora Scarpa, mentre sotto i pali velocissimi il rosso di Anna Mao e Romina Ardit e il viola di Elena Almansi e Romina Catanzaro, dalla parte della riva viene fuori il celeste di Costantini e Curto, poi il verde, la competizione è accesa e nessuno molla un colpo.

Gli equipaggi sotto i pali sono avvantaggiati dalla corrente e dalla posizione che non obbliga a fare “il taglio”, che invece deve essere realizzato dalle imbarcazioni partite verso terra.

La gara prosegue Mao e Ardit fanno testa seguite dal marron di Veronica Dei Rossi e Debora Scarpa, che non mollano un colpo. Lotta per il terzo e il quarto posto tra viola verde e il celeste. Nella prima fase di gara il celeste di Costantini – Curto e il verde di Tagliapietra – D’Aloja interpretano la gara diversamente e mentre il celeste punta verso la testa della gara il verde sembra voler andare verso la riva, i remi si sfiorano più volte e questo costerà il richiamo al verde, che però la spunta sul celeste e dopo il taglio riuscirà a conquistare il terzo posto che mantiene fino all’arrivo. In quarta posizione si inserisce invece il viola di Almansi e Catanzaro e dal palo al traguardo l’ordine rimarrà invariato.

Dopo la regata delle campionesse si è disputata la regata dei campioni e si è alzato un vento forte con il campo di gara quasi impraticabile!!

Complimenti a tutte le partecipanti

La Classifica Finale:

 

  1. Romina Ardit -Anna Mao

  2. Veronica Dei Rossi -Debora Scarpa

  3. Magda Tagliapietra – Sofia D’aloja

  4. Elena Almansi – Romina Catanzaro

  5. Francesca Costantini – Chiara Curto

  6. Luigina Davanzo – Jane Caporal

  7. Nausicaa Cimarosto – Cristina Montin

  8. Debora Lonicci – Sharon Vianello

  9. Luisella Schiavon – Lara Vignotto

REGATA DI MALAMOCCO 2017: MAO E ARDIT TORNANO A VINCERE

Un lungo scatto vincente per la coppia di regine in testa dall’inizio alla fine della gara.

La regata di malamocco è inserita nel contesto della festa  della Madonna marina.

Alcune note sulla storia della festa tratte dal sito del comitato dei festeggiamenti: http://www.associazionefesteggiamentimalamocco.it/#madonnamarina

La venerazione della Madonna di Marina ha origini lontane che si perdono nella leggenda: un malamocchino, tale Felice Dario, avrebbe trovato lungo la battigia un tronco che portò a casa per farne legna da ardere. Per tre volte il tronco scomparve e per tre volte egli lo rinvenne nel luogo originario, fino a quando dallo stesso apparve l’immagine della Vergine. Fu così che dal lontano 1300 circa si ricorda il miracolo della Madonna “del zocco”, detta poi “Madonna di Marina”. Questa la storia. il programma della festa è ricco di eventi culturali, sportivi e religiosi che prendono vita tra i festeggiamenti e gli stand gastronomici!

La cronaca della regata:

Un campo di gara aperto, una regata relativamente corta (dura meno di 30 minuti ) condizioni che danno la possibilità alle regatanti di esprimere il loro potenziale sulla cavata e di combattere fino all’arrivo.

Il vento scirocco di stagione soffia deciso, e quando le regatanti si posizionano al cordino è il momento che precede il giro dell’acqua. In questa particolare condizione le correnti sono più difficili da interpretare e l’acqua può essere maggiormente influenzata dalla conformazione del fondale rispetto a quando ha già ripreso il suo corso deciso dopo aver girato verso.

Alla partenza le mascarete sotto terra e centrali sono partite con l’acqua ancora leggermente a seconda mentre i numeri più esterni hanno trovato l’acqua più ferma. Il vento alle provine.

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Il rosa con il 4° numero d’acqua vola in partenza e fa subito testa, sono le regine Mao e Ardit la proa della loro mascareta balza in avanti velocissima in cavata, segna il percorso e mantiene la testa per tutta la regata a ndando a vincere la bandiera Rossa. Parte molto bene in scatto anche il viola di Costantini e Curto che con il numero d’acqua 2 riescono ad avvicinare la poppa del rosa e a restare saldamente in seconda posizione fino all’arrivo conquistando la bandiera Bianca.

Partite con numeri più esterni, fortissimi gli equipaggi del celeste: Dei Rossi – Scarpa e del marron Costantini – Costantini. combattono in una prima fase per la terza e quarta posizione poi l’abilissima coppia di buranelle sul marron si avvantaggia e riesce a girare in terza posizione incominciando una serie di attacchi al viola che durano fino alla fine della regata, nessuno molla un colpo e le tenaci buranelle chiudono la gara conquistando in altra bella bandiera verde

Bandiera blu per dei Dei rossi e Scarpa alla loro terza regata insieme e sempre in bandiera.

Una bella gara anche quella del rosso di Tagliapietra e D’aloja, una barca in crescita alla loro prima stagione insieme. Partono bene con il numero d’acqua 1 e poi combattono con il celeste per prendere la popa del marron.

Un clima di sportività, i complimenti tra le bandierate, una bella gara conclusa sul palco. Le bandiere e le medaglie d’oro sono state consegnate dal delegato alle tradizioni Giovanni Giusto.

Complimenti a tutte le partecipanti!

La classifica finale:

1° Ardit – Mao

2° Costantini – Curto

3° Costantini – Costantini

4° Dei Rossi – Scarpa

5° Tagliapietra – D’aloja

6° Davanzo – Caporal

7° Cimarosto – Montin

8° Favaretto – Filippi

9° Busetto – Memo


 

Regata di Murano 2017: Vince Elisa Costantini

Secondo posto per Magda Tagliapietra. Due giovani buranelle battono la “specialista” muranese Luisella Schiavon che è terza.

La regata di Murano in pupparino é la sfida più difficile da intraprendere per le regatanti, si tratta di dedicare molto tempo e allenamenti per una sola regata, solo nove posti per le 9 regatanti più tenaci della stagione.

E’ una delle regate più antiche, la prima edizione è del 1869 a soli tre anni dall’unita d’Italia. La gara fu fortemente voluta dall’allora comune autonomo di Murano, dai gondolieri e dalle autorità locali che intendevano tramite la festa e la regata, attirare il turismo e diffondere la conoscenza dell’artigianato del vetro. Oggi le regate di Murano sono tre:

  • Campioni su gondole a un remo
  • Campionesse su pupparini a un remo
  • Giovanissimi su pupparini
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Il percorso della regata

Il finale della regata è in buona parte visibile dalle rive e tradizionalmente i Muranesi ed i turisti si affollano lungo il percorso. Per l’isola di Murano è tutt’ora un evento importante e partecipato, anche se sono lontani i fasti del passato, quando le rive dell’isola erano letteralmente traboccanti di pubblico in festa. Il percorso si articola così: partenza all’altezza del faro di Murano, giro del palo presso l’imbocco del canale delle Vignole e arrivo sul Canal Grande di Murano nel centro dell’isola. Nell’ambiente degli appassionati l’appuntamento di Murano è molto atteso, è una regata importante non solo per la sua storia ma anche per le difficoltà tecniche e per il prestigio personale dei partecipanti, che possono confrontarsi in una gara individuale in cui emerge il reale valore dei singoli.

La tecnica ad un remo e le barche:

La barca utilizzata nella competizione femminile, il pupparino del cantiere Amadi. é una barca che va vogata con una “stalita ” particolare, la seconda fase della vogata la stalita appunto deve essere effettuata in maniera da non frenare la barca ma al contempo deve essere sufficientemente forte da riuscire a tenere la direzione di marcia, si tratta di un gesto tecnico complesso in cui non tutte le poppiere sono abili, per questo solo le migliori si cimentano in questa gara.

Infatti mentre la gondola é asimmetrica e in gergo si dice che “casca da sola”, ovvero tende grazie alla curvatura a girare leggermente verso destra permettendo al vogatore di premere più forte senza dover accentuare la stalita, il pupparino di Amadi ha bisogno di essere riportato in posizione per poter premere e mantenere la direzione.

La cronaca della regata:

L’edizione 2017 della regata delle donne si é svolta in un bel pomeriggio assolato e il vento di scirocco che ha soffiato forte nei giorni precedenti ha lasciato spazio a nuvole placide e bianche. Con grande sollievo di tutte le partecipanti !!

Al momento della partenza le barche favorite sono con i numeri esterni. Scattano subito in avanti Luisella Schiavon, Elisa Costantini e Magda Tagliapietra.

La cavata vede primeggiare Luisella, ma Elisa Costantini guadagna terreno inseguita Magda Tagliapietra spostata più verso l’esterno del campo di gara. Le altre imbarcazioni rimangono arretrate di qualche lunghezza. Per un po e’ testa a testa ma le due Buranelle Elisa e Magda riescono a superare la Muranese Luisella, presentandosi al giro del palo appaiate in testa alla regata. Magda gira all’interno ed Elisa all’esterno seguirete subito dietro da Luisella ancora in pressing sulle prime due. Eseguito il giro del palo Elisa Costantini ingrana la marcia e supera staccandola Magda Tagliapietra, portandosi così saldamente in testa. Le prime tre posizioni sono ormai delineate e rimarranno invariate fino alla fine: prima Elisa, seconda Magda, terza Luisella. Bella regata anche per Luigina Davanzo che recupera parte del distacco che si era creato nella prima parte di gara e si aggiudica la bandiera blu.

Lotta fino alla fine anche per le posizioni fuori bandiera, una bella regata all’insegna dello sport e della passione per la voga !!

Le parole di Elisa dopo la vittoria:

Non so che dire, è la soddisfazione più grande fin’ora come regatante! Visto com'era andata l'anno scorso avevo preso un po' di coraggio e pensavo che se tutto fosse girato bene avrei potuto fare una bella gara.. ma quando mi sono vista davanti a tutte...lo stesso non riuscivo quasi a crederci! Devo dire la verità...alla vigilia temevo soprattutto l’esperienza di Luisella, invece alla fine sono felice di essermi battuta per il primo posto con la mia coetanea Magda, perchè abbiamo un lungo futuro davanti e dopo tanti anni di dominio della Luisella si intravede forse un po' di cambio generazionale? È stata una bella gara, ci siamo rispettate tutte e come si dice... che vinca il migliore! questa volta ho vinto io e sono orgogliosa di esserci arrivata quasi da sola...con qualche consiglio e supporto dai miei ormai coach Elena ed Andrea ed anche di mio padre che devo ringraziare...sono contenta e posso dire di essere fiera di me!”

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Elisa Costantini, felice dopo la vittoria mostra la sua bandiera rossa.

Da Vogainrosa Complimenti ad Elisa e a tutte le partecipanti !!

La classifica generale dell’ufficio regate:

EQUIPAGGIO
COLORE
ACQUA
1 rossa

COSTANTINI  ELISA

0 celeste
8
2 bianca

TAGLIAPIETRA  MAGDA

0 canarin
6
3 verde

SCHIAVON  LUISELLA

0 arancio
9
4 blu

DAVANZO  LUIGINA

0 rosa
7

MONTIN  CRISTINA

0 rosso
5

CIMAROSTO  NAUSICAA

0 viola
2

COSTANTINI  FRANCESCA

0 bianco
4

D’ALOJA  SOFIA

0 marron
3

NORDIO  ELISABETTA

0 verde
1
RISERVA

ALMANSI  ELENA

0 riserva

REGATA DI S ERASMO 2017: VINCONO MAO E ARDIT

Celebrati quarant’anni di regate femminili.

Il 2 giugno é la festa della Repubblica ma nell’isola di Sant’Erasmo é anche la festa del Santo Patrono e tutti gli anni gli isolani organizzano una sagra per valorizzare e far conoscere i prodotti locali. Un rito che si ripete in questa piccola isola da sempre considerata l’orto di Venezia, rinomata tanto per i prelibati carciofi quanto per la sua tradizione remiera !!

Quest’anno per celebrare il quarantesimo anniversario dall’istituzione delle regate femminili a Sant’erasmo, il comitato organizzatore ha voluto invitare alla festa anche le regatanti che parteciparono a quella prima regata svolta nel 1977, fra cui la vincitrice dell’epoca: Pina Carrara. Per simboleggiare il passaggio del testimone alle generazioni future, sfilando in mascareta, le veterane hanno vogato formando un equipaggio composto anche da una bambina dell’isola, nell’auspicio che le nuove generazioni sapranno raccogliere l’eredità di una tradizione remiera che è lo spirito autentico e vivo di questi luoghi.

E come non citare Benito Vignotto che di quella prima edizione del’77 fu il promotore e la organizzò con lo scopo preciso di favorire la formazione di equipaggi femminili. La regata fu un successo e spianò la strada, in quello stesso anno, al ritorno delle donne anche in Regata Storica.

Il percorso:

Quello di Sant’Erasmo é una campo di gara particolare, si potrebbe definire una “regata cross” la gara si struttura infatti in varie fasi: la partenza in canalone, dove il numero d’acqua può fare la differenza, a cui segue una lunga cavata praticamente fino al giro del palo. Poi il ritorno ancora per un tratto in acque larghe fino all’ingresso nel lungo, stretto e tortuoso canale di sant’Erasmo dove é difficile che avvengano sorpassi, ed infine lo scatto conclusivo dopo una seconda boa da girare. Un percorso particolarmente variegato e impegnativo in una delle zone piu suggestive della laguna nord.

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La cronaca della gara:

La partenza “a seconda” avvantaggia i numeri d’acqua centrali molto veloci, Mao e Ardit col viola si posizionano subito alla testa della gara seguite dal rosso, veloce e scattante, di Debora Scarpa e Veronica Dei Rossi. Terzo quasi da subito, il bianco di Elena ed Elisa Costantini, mentre l’arancio di Schiavon e Vignotto partito “in busa” viene avanti ugualmente bene, al momento giusto trova lo spazio e quando si crea la fila per il giro del palo si infila nella quarta posizione.

Girato il palo senza intoppi le prime tre imbarcazioni vanno via, staccando l’arancio che riesce a sventare tutti gli attacchi del celeste e del rosa che continuano a cercare di insidiare la quarta posizione dandosi a loro volta reciproca battaglia, mentre più indietro restano il verde il canarin e il marron.

L’ingresso in canale di Sant’Erasmo avviene senza stravolgimenti in classifica con le tre barche di testa che mantengono le posizioni, l’arancio quarto col rosa e il celeste alle calcagna piu staccati gli altri equipaggi che superata la baracca sono ormai incolonnati per l ingresso in canaleta.

Fra le curve nello stretto canale che conduce al paese, vani sono i tentativi di attacco e le posizioni non cambiano fino a quando le mascarete arrivano in prossimità del secondo giro del palo.

La regata sembra ormai delineata ma c’è tempo per un ultimo colpo di scena. Infatti quando qli equipaggi ancora in lotta per le posizioni giungono nella zona dove di solito viene collocata la boa che indica il “giro del palo” scoprono che la boa non c’è (si saprà solo dopo che la boa era finita alla deriva e recuperata chi sa dove da un barchino ).

Sono attimi di sgomento…cosa si fa?! Anche la giuria é presa alla sprovvista, arancio celeste e rosa quasi si fermano in attesa di indicazioni e alla fine arriva lo strillo dei giudici: si gira la bricola!! E indicano…quella la! Avanti! Si allunga il percorso!

Nell’impasse generale le tre barche di testa ormai troppo avvantaggiate rispetto alle inseguitrici se ne vanno via senza intoppi, mentre dietro il gruppo si ricompatta a causa del rallentamento inaspettato, ma in qualche modo tutti ripartono e riescono a girare la bricola a posizioni piu o meno invariate. Un ultimo sforzo mentre si sente sempre piu forte la musica della banda piazzata all’arrivo. Ed è finita!

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Prime Mao e Ardit che archiviano in scioltezza una nuova vittoria, seconde scattanti e contente Veronica Dei Rossi e Debora Scarpa che per l’occasione si è tinta i capelli di un rosso acceso come il colore della sua mascareta, terze le due Costantini Elena ed Elisa già vincitrici della della scorsa regata della Sensa, che tagliano il traguardo con una bella vogata elegante, quarte Luisella Schiavon e Lara Vignotto di nuovo in bandiera blu, sostenute dal tifo di tutta l’isola che è patria di papà Rudy, noto campione dei gondolini.

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l’ordine d’arrivo completo:

  • 1° Viola:           Anna Mao – Romina Ardit
  • 2° Rosso:         Veronica Dei Rossi – Debora Scarpa
  • 3° Bianco:       Elena Costantini – Elisa Costantini
  • 4° Arancio:     Schiavon – Lara Vignotto
  • 5° Celeste:      Magda Tagliapietra – Sofia D’Aloja
  • 6° Rosa:            Francesca Costantini – Chiara Curto
  • 7° Verde:         Elena Almansi – Romina Catanzaro
  • 8° Marron:     Nausicaa Cimarosto – Cristina Montin
  • 9° Canarin:    Luigina davanzo – Jane Caporal

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Complimenti a tutte le partecipanti !!

REGATA DELLA SENSA 2017: VINCONO ELENA ED ELISA COSTANTINI

Con un’ azzeccata scelta tattica le due Costantini la spuntano su Mao e Ardit.

E’ la festa della Sensa, Venezia rinnova il suo legame profondo con l’acqua e come ogni anno le regate di Voga alla Veneta sono ospiti d’onore al rito dello “sposalizio del mare”.

L’appuntamento era per le 9 e 45 ma la partenza della regata delle campionesse avviene con una ventina di minuti di ritardo rispetto all’orario stabilito, per attendere la partenza del corteo storico che procede lento.

Le tante imbarcazioni che partecipano all’evento accendono di colori le acque del bacino San Marco, il percorso di gara si snoda fino a San Nicolò al lido.

Come da copione, vento da scirocco e forte crescente d’acqua, condizioni notoriamente impegnative per le poppiere e anche per le provine, ma alla Sensa si sa che c’è da “ballare” sulle onde!!

La partenza:

Allo sparo della giuria che da il via alla gara, salta subito in avanti a far testa il rosso di dei Rossi e Scarpa, seguito a breve distanza dal viola di Costantini e Costantini e dal bianco di Mao e Ardit. Parte bene anche la mascareta marron di Schiavon e Vignotto che rimangono leggermente attardate rispetto alle prime tre imbarcazioni.

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La regata si rivela combattuta da subito e  mentre dal codazzo dei barchini al seguito si accende il tifo, le incitazioni galvanizzano le regatanti che non mollano un colpo. Il rosso tiene la testa e domina la prima fase della gara, il bianco è molto aggressivo lo tallona pronto ad attaccare.

All’altezza dei giardini il pressing del Bianco di Mao e Ardit costringe il rosso verso l’esterno e c’è il sorpasso.
Dietro il viola stacca il marron, mentre quest’ultimo distanzia il gruppo che resta piu indietro.
Il bianco che ha conquistato la prima posizione adesso controlla il rosso che a sua volta resta in attacco.

Una scelta decisiva:

le due imbarcazioni di testa impegnate fra loro nella lotta perdono di vista il viola di Costantini e Costantini le quali, scommettendo su migliori condizioni d’acqua, hanno scelto un percorso alternativo. La scelta tattica del viola si rivela una giusta intuizione.

Infatti, nei pressi de pontile di Sant’Elena il viola anticipa il taglio e mentre le altre due imbarcazioni in lotta fra loro sono ancora a centro canale a combattere con l’acqua contraria, Costantini e Costantini (la volpe e la miss), si materializzano sottoriva sospinte dall’acqua migliore.
Grazie a questa mossa inattesa, il viola è ora in testa alla gara, seguito dal bianco e dal rosso e quando le imbarcazioni arrivano al lido la lotta per la prima posizione è ancora aperta. Il viola deve difendersi dal rientro rabbioso di Mao e Ardit che attaccano a piu riprese, con il rosso che sembra ormai saldo in terza posizione e il marron a distanza sicuro in bandiera.

Le fasi finali e l’arrivo:

L’ultima fase della regata è durissima e a complicare le cose ci si mette una motonave, che ignorando le segnalazioni della guardia costiera, attraversa il campo di regata costringendo le imbarcazioni in lotta a buttarsi a centro canale a premando. Mao e Ardit fortissime, colgono l’occasione per attaccare all’esterno e mentre l’acqua ribolle sulla scia della motonave in manovra, le regatanti non mollano un colpo. Una lotta serrata col Viola e il bianco praticamente appaiati; superata la motonave, “la volpe” Costantini riconquista la riva mentre il bianco continua a cercare il sorpasso all’esterno.

E’ testa a testa fino all’ultimo colpo, ma il viola resiste e alla fine ce la fa!! taglia per primo il traguardo andando a vincere la regata della sensa 2017!!

Grande vittoria e bandiera rossa per Elena ed Elisa Costantini!

Seconda piazza per le regine Anna Mao e Romina Ardit che sempre sportive e sorridenti fanno i complimenti alle vincitrici.

Bandiera verde e terzo posto per la nuova coppia Veronica Dei Rossi e Debora Scarpa che inaugurano così la loro stagione.

Quarte Luisella Schiavon e Lara Vignotto, mamma e figlia, che con la bandiera blu festeggiano anche il 14° compleanno di Lara!

Complimenti a tutte le partecipanti!

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La classifica generale dell’ufficio Regate:

BANDIERE
EQUIPAGGIO
COLORE
CORSIA
0 rossa

COSTANTINI ELENA

COSTANTINI ELISA

0 viola
8
0 bianca

ARDIT ROMINA

MAO ANNA

0 bianco
7
0 verde

DEI ROSSI VERONICA

SCARPA DEBORA

0 rosso
9
0 blu

SCHIAVON LUISELLA

VIGNOTTO LARA

0 marron
6

DAVANZO LUIGINA

CAPORAL MARY JANE

0 canarin
4

ALMANSI ELENA

CATANZARO ROMINA

0 celeste
2

CIMAROSTO NAUSICAA

MONTIN CRISTINA

0 verde
1

BUSETTO GIUSEPPINA

MEMO MARIA

0 rosa
5

FAVARETTO MARGHERITA

FILIPPI ELISA

0 arancio
3

 

 

Regata di Mestre 2017: Donne su Gondole a 4 remi

Vince il viola di Schiavon – Vignotto – Dei Rossi – Scarpa.

Quarta edizione per la regata di Mestre “Donne su gondole a 4 remi”,  é l’unica regata femminile del calendario comunale ad essere disputata sulle Gondole, il suo recente inserimento ha reso la stagione remiera femminile più completa consentendo alle campionesse di sfidarsi nel corso dell’anno su tre diverse inbarcazioni da regata: la Mascareta, la Gondola, e il Pupparin.

La regata sulle Gondole a 4 remi lungi dall’essere un evento promozionale è al contrario una gara competitiva e molto tecnica. La Gondola è una barca difficile da governare e che  intimorisce ancora un po’ alcune fra le ragazze meno esperte, forse per questo in questa edizione 2017 si sono presentate in gara solo 8 imbarcazioni a fronte dei 9 posti disponibili. Comunque alto il livello tecnico degli equipaggi al cordino. Le regate femminili sono sempre in crescita e come hanno scritto anche i giornali, occorrono incentivi concreti per la voga, ma va detto che anche nell’assenza di risorse e di premi, l’interesse per questa gara in Gondola femminile è comunque forte e certamente la partecipazione non tarderà a maturare con il tempo; come del resto è accaduto per la regata delle donne in Caorlina, che nelle prime edizioni faceva fatica a completare i ruoli e che oggi invece è una realtà forte e consolidata.

La cronaca della regata:

Niente partenza volante, le gondole delle campionesse quest’anno si sono allineate di fronte al cimitero la partenza è stata allestita con il cordino, quindi con le gondole ben allineate, un sopriro di sollievo per gli arbitri che ogni anno perdono la voce nel tentativo di placare le barche che cominciano a vogare “imbizzarrite” prima del via!

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Dopo la solita discussione si parte, il cordino è inclinato con poco vantaggio all’esterno, vento da est e acqua contraria, condizione impegnativa per le poppiere vista la prima curva a sinistra. La gara inizia e la competizione è accesa! Scattano in avanti i due equipaggi favoriti, il viola di Schiavon e il celeste di Scaramuzza-Mao-Ardit-Zane, con i numeri d’acqua 7 e 5. Parte molto bene anche il rosso di Costantini Elena, mentre le imbarcazioni si spingono velocemente sotto terra ( verso la riva ) dove le condizioni sono più vantaggiose, tutte cercano l’acqua migliore e si rischia più volte un contatto, che infatti arriva tra l’arancio e il giallo, quest’ultimo riesce comunque a proseguire la gara indenne. Si crea una colonna guidata dal Viola di Schiavon, tallonato dal celeste di Scaramuzza, a breve distanza Il rosso di Costantini Elena, e poi il giallo di Almansi. All’altezza dell’isola, il celeste attacca il viola ma l’attacco fallisce ostacolato anche dalla secca, il viola poi reagisce subito e allunga il passo. Piu dietro il rosso per evitare il contatto col celeste lascia spazio, il tentativo di attacco si ripete con la stessa dinamica ma questa volta il rosso che ha già occupato  2/3 di lunghezza che lo separa dal viola non lascia rientrare il celeste di Scaramuzza e c’è il contatto! I giudici intervengono e il celeste si prende la squalifica. Fra i due litiganti…ne approfitta il giallo di Almansi che si sistema in seconda posizione, il rosso riesce in qualche modo a ripartire ed andrà a conquistarsi il 3° posto, la quarta posizione se la aggiudica il bianco di Francesca Costantini.

La gara si conclude con in testa il viola che dopo aver dominato tutta la regata con passo constante e controllando le imbarcazioni, va a vincere avendo a bordo la regatante più giovane: Lara Vignotto che inaugura con una bandiera rossa la sua prima stagione di regate comunali, per lei certamente un buon auspicio!

Complimenti a tutte le partecipanti!!

La classifica finale dell’ufficio regate :

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BANDIERE ARRIVO EQUIPAGGIO COLORE CORSIA
ROSSA 1 Schiavon Luisella-Vignotto Lara-Scarpa Debora-Dei Rossi Veronica 0 viola 7
BIANCA 2 Almansi Elena-Caporal Mary Jane-Davanzo Luigina-Catanzaro Romina 0 canarin 2
VERDE 3 Costantini Elena-Tagliapietra Magda-Costantini Elisa-D’Aloja Sofia 0 rosso 6
BLU 4 Costantini Francesca-Zane Nicol-Signoretto Paola-Villegas Alban Angelica 0 bianco 1
5 Favaretto Margherita-Filippi Elisa-Zanella Vally-Nordio Elisabetta 0 verde 8
6 Soleni sabrina-Zennaro Giovanna-Marzi Luisella-Martini Elisabetta 0 rosa 3
7 Cimarosto Nausicaa-Montin Cristina-Busetto Giuseppina-Memo Maria 0 arancio 4
Squilificato Scaramuzza Silvia-Mao Anna-Zane Erika-Ardit Romina 0 celeste 5

 

Regata delle donne 2017

Le Isole della laguna si confermano come una fucina di talenti per la voga femminile.

WhatsApp Image 2017-03-13 at 17.38.14La regata delle donne organizzata per la festività dell’8 marzo dalla remiera canottieri Giudecca e dalla società Bucintoro é giunta alla sua 19° edizione .
Le caorline colorate si sono allineate per una partenza che é stata per la prima volta dotata del cordino!! La regata come hanno sottolineato in diverse occasioni le organizzatrici vuole essere un evento di promozione, la partecipazione è andata nel corso degli anni aumentando, così se nelle prime edizioni  si faticava raggiungere il ruolo minimo di 7 Caroline, col tempo il numero delle imbarcazioni in gara è praticamente raddoppiato, fino alla scorsa edizione quando le barche iscritte sono arrivate a 14. Quest’ anno per motivi organizzativi il limite è stato invece fissato a 10 equipaggi mantenendo la soglia di 2 regatanti campionesse per ogni imbarcazione. Una regata sempre più competitiva e tecnica in cui sono fondamentali l’affiatamento dell’equipaggio, il ritmo e l’assieme, come in tutte le competizioni a più remi.

La Cronaca Della Regata:

Poco dopo le ore dieci del 12 marzo 2017 scatta il via per la regata delle donne in Caorlina.
Il percorso si snoda da dietro Sacca Fisola, lungo S.Giorgio, Bacino San Marco, fino alla salute all’imbocco del Canal Grande. Le barche più competitive sono state quelle composte da equipaggi delle isole,
sole splendente, leggero vento alle poppe, pronti via!! Si parte!!
Subito  si creano due file e nella primissima parte della gara c’è un po’ di lotta tra la Caorlina rosa e quella celeste, entrambi partire sotto terra, verso Venezia lontano dalle bricole. In breve si avvantaggia la Caorlina rosa, sono l’equipaggio più giovane della regata con ragazze di Murano e Burano tra i 13 e i 18 anni , ELISA COSTANTINI – SILVIA BON – NICOLE ZANE – CAMILLA CONTE – LARA VIGNOTTO capitanate dalla più esperta ELENA COSTANTINI. Fanno testa e mantengono senza problemi la prima posizione per tutto il percorso, sono un equipaggio che ha trovato l’alchimia necessaria, senza bisogno di troppi allenamenti  e forse con qualche buon consiglio arrivato dalla “riserva” dell’imbarcazione: LUISELLA SCHIAVON.
Seguono a breve distanza le ragazze del celeste anche loro isolane (molte di Burano), FRANCESCA COSTANTINI – GIADA TAGLIAPIETRA – SARA NAZZARI – DEBORAH LONICCI – MARIA LUISA AMADI – PAOLA SIGNORETTO – EVA ZANE. All’isola di Burano va anche la bandiera verde del terzo posto conquistata dal viola di ANGELICA VILLEGAS ALBAN e MARIA MEMO.
Quarta posizione per la barca delle veterane capitanate da due campionesse come SILVIA SCARAMUZZA e VALLY ZANELLA protagoniste di molte regate storiche.

La Classifica:

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Nella foto: Elisa Costantini (Vincitrice della regata e anche “Maria del carnevale 2017”)

1° – ROSA:

ELISA COSTANTINI – ELENA COSTANTINI – SILVIA BON
NICOLE ZANE – CAMILLA CONTE – LARA VIGNOTTO

2° – CELESTE:

FRANCESCA COSTANTINI – GIADA TAGLIAPIETRA – SARA NAZZARI – DEBORAH LONICCI – MARIA LUISA AMADI – PAOLA SIGNORETTO – EVA ZANE

 

3° – VIOLA:

SHARON VIANELLO – SARA BUSETTO – GIUSEPPINA BUSETTO – ANGELICA VILLEGAS ALBAN – ANNA ROSS – MARIA MEMO

4° – MARRON:

LUISA CONVENTI – VALLY ZANELLA – SILVIA SCARAMUZZA
GABRIELLA LAZZARI – DIANA FERRARA – MANUELA BERTOLI

5° – VERDE:

MARTA SIGNORELLI – VIOLA GHIGI – LUIGINA DAVANZO
JANE CAPORAL – ELISABETTA MARTINI – CLAUDIA NAZZARI

6° RV:

ANNA CAMPAGNARI – SILVIA MAJER – MARZIA BONINI
MARGARETHA BREIL – SOFIA D’ALOJA – SIBYLLE LOHAUSEN

7° – ARANCIO:

NAUSICAA CIMAROSTO – CRISTINA MONTIN – CARLOTTA RUMONATO – MARTA BORTOLOZZO – FRANCESCA PARUTTO – CAROLINE BARRAY

8° – ROSSO:

ELENA ALMANSI – ROMINA CATANZARO – MARTINA VIANELLO
ROSSANA SCARPA – LIVIA DELLA GIUSTA – CATERINA GRASSELLI

9° – CANARIN:

GLORIA ROGLIANI – GIOVANNA ZENNARO – LUISELLA MARZI
LEIDA TIOZZO – ALESSANDRA ZOPPI – DIANA SCARPA

10° – BIANCO:

THALITHA NICOLINI – MONIA COSTANTINI – MARIA A. FALCIGLIA – EMANUELA BARBIERO – CHIARA GHIRARDO – LISA MORUCCHIO

Appuntamento alla Cena Per Festeggiare:

Venerdì 17 marzo 2017 alle ore 20.00, nella sala dell’istituto Barbarigo si terra’ il “Disnar delle regatanti”, offerto dai Bancali (Aldo Reato) e Bielo Ivano. Precederà la cena un incontro aperto al pubblico sul tema: “Viaggiare a remi: una passione sconfinata” che si terra’ presso l’aula magna del Barbarigo alle ore 18:00 e al quale speriamo di vedervi tutte.
Questo l’invito rivolto da parte del Comitato organizzatore.

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Burano 2016: Donne su pupparini a due remi

La rivincita non c’è, si chiude la stagione con un altra vittoria di Mao e Ardit.

Tempo di bilanci e totocoppie

La regata dei colori, delle barche e dell’isola, la regata della fine della stagione remiera. L’ultima gara insieme per alcune coppie di regatanti e il principio di una nuova avventura sportiva per altre compagini che talvolta debuttano in questa competizione in previsione di una stagione insieme. L ‘unica gara a due Remi dove le campionesse si sfidano su una barca diversa dalla mascareta. Per le regatanti, questo è il tempo di tirare le somme e di cominciare a pensare al prossimo anno, e come sempre immancabilmente inizia già a circolare il gossip sulle nuove coppie e su quelle che si sfasceranno.

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Mao e Ardit si confermano come dominatrici di questa stagione.

Un altra vittoria per Anna Mao e Romina Ardit che hanno chiuso la stagione di successi, tutti primi posti !! Bandiera rossa in ogni gara, tornate alla grande sono già attese alla prova della prossima stagione alla quale però non hanno ancora garantito di partecipare. Fortissime insieme preparate sia tecnicamente che fisicamente hanno dimostrato che le mascarete possono correre più veloce di quanto ci si aspettava e i loro risultati hanno cambiato il concetto di cosa sia un “buon cammino della barca”. A fine regata è Stato loro consegnato anche un premio dall’associazione Consorzio Venezia Nativa di Burano, per esser transitate prime sotto il ponte di rialto durante la regata storica.

Le bandierate

Seconde Luisella Schiavon e Debora Scarpa che hanno chiuso con questa bandiera bianca una stagione che sarebbe stata fantastica per qualunque altra coppia, bandiere ad ogni regata e record di vittorie  a Murano (un remo) per Luisella. Una coppia formata da una regina del remo e da una vera fuoriclasse, che puntando al massimo chiudono così la loro stagione e “secondo indiscrezioni” stanno valutando se continuare assieme il loro sodalizio sportivo ancora per il prossimo anno.
Bandiera verde per Valentina Tosi e Giorgia Ragazzi la coppia di Muranesi, già vincitrici della regata storica edizione 2015, sempre combattive e potenti hanno chiuso un ottima stagione e molto probabilmente, a dispetto di chi vorrebbe ricostituita la coppia di regine Schiavon/ragazzi per sfidare Mao/ardit,  affronteranno invece insieme anche per la stagione 2017!
Una bella bandiera blu per il celeste il colore fortunato della nuova coppia di Buranelle Costantini & Costantini che si classificano quarte anche a Burano dopo aver condotto una lotta con Tosi e Ragazzi per la terza posizione e che chiudono in bellezza la loro prima stagione insieme! Sicuramente sono state la rivelazione dell’anno e probabilmente continueranno insieme.

I piazzamenti

Quinte Luigina Davanzo e Mary Jane Caporal che non hanno conquistato bandiere ma si sono sempre qualificate ai primissimi posti nelle selezioni e che in questa regata hanno ottenuto un buon quinto posto, un crescendo per loro nei risultati anche in regata durate la stagione 2016, un equipaggio che non mancherà nella stagione 2017

Seste Francesca Costantini e Maria Luisa Amadi, ottime cronometriste non sono riuscite a sfondare in regata e a Burano si qualificano seste, le vedremo sicuramente ancora sul campo di gara, insieme o separatamente?!

Settime Maika Busato e Romina Catanzaro, si aspettavano e potevano fare di più,  probabilmente quella 2016 è stata la loro ultima stagione sulla stessa barca.

Ottave Veronica dei Rossi e Chiara Curto, il marron non è stato il loro colore fortunato e dopo la collisone che le ha viste con la gara danneggiata in storica, a burano nuovamente in marron non ingranano già in partenza e si qualificano ottave.
Probabilmente le vedremo insieme anche per la stagione 2017.

None Margherita Favaretto e Elisa Filippi, insieme per la prima volta in questa regata dopo la bella qualificazione a cronometro sono l’equipaggio sorpresa di Burano 2016, la prima regata insieme per loro che fa pensare a una nuova coppia per la stagione 2017! Imbocca al lupo da  voga in rosa alle due ex poppiere di Vally Zanella, che quest’anno non si è qualificata.

Guarda il video della regta di burano realizzato dall’ufficio regate. 

REGATA STORICA 2016: VINCONO LE SUPER REGINE!!

Mao e Ardit trionfano in Storica, dopo dodici anni di assenza dalle regate si guadagnano la loro nona bandiera rossa, confermando la regola che le vede vincenti ad ogni partecipazione.

IMG_6486Giornata entusiasmante per chi ha seguito la stagione remiera 2016 nel suo svolgersi. Le campionesse Anna Mao e Romina Ardit sono tornate e dalla prima gara hanno dato prova della loro forza e superiorità tecnica e fisica, le regate femminili grazie anche al ritorno delle due super regine hanno raggiunto uno dei momenti di più accesa competizione.rgre

Quattro Regine per quattro bandiere

A confrontarsi in canal grande sono stati come sempre i 9 equipaggi che hanno conseguito i migliori tempi nelle selezioni a cronometro tra cui, su tre barche differenti, c’erano ben quattro regine del remo: Anna Mao e Romina Ardit le vincitrici, Giorgia Ragazzi, in coppia con Valentina Tosi, arrivate seconde al traguardo e Luisella Schiavon con Debora Scarpa che si sono aggiudicate la terza piazza. A seguire nella classifica un bellissimo quarto posto per Elisa Costantini ed Elena Costantini alla prima stagione insieme hanno fatto centro anche nella regata più importate, confermandosi coppia rivelazione dell’anno. Quinte Busato e Catanzaro che più combattive del solito non sono però riuscite a conquistare l’ambita bandiera, seste Caporal e Davanzo che hanno emozionato sorpassando in finale le buranelle Zane e Tagliapietra giunte settime al traguardo.

Sempre piu dura la gara e le selezioni per le donne.

A confrontarsi e a giocarsi la qualificazione quest’anno sono stati ben 21 gli equipaggi di donne, numero ormai confrontabile con i 23 equipaggi maschili che si sono giocati la selezione in gondolino. La partecipazione delle donne è in crescita e le regate sono sempre più dure ed avvincenti.
Il campo di gara quest’anno era particolarmente ostico, il vento di scirocco e l’acqua di “dosana” alzavano onde alte e le mascarete delle donne, imbarcazioni piu piccole e tozze rispetto a quelle delle altre categorie,  rischiavano di imbarcare acqua, le poppiere hanno dovuto combattere non poco ed usare tutta la loro abilità per condurre le barche all’imbocco del canale. Nella fase iniziale fra le onde non è mancato un scontro tra il canarin di Costantini e Amadi e il marron di Dei Rossi e Curto, che è costato la squalifica al canarin e ha messo fuori gara l’equipaggio marron giunto al traguardo all’ottavo posto con un certo distacco.

La lotta per le bandiere

Dopo la cavata, in bacino è lotta fra Tosi Ragazzi (verde) e Mao e Ardit (bianco) per imboccare per prime il canal grande, la coppia sul verde sembra tenere all’inizio, ma le supercampionesse stanno giocando come il gatto col topo, bastano alcuni affondi dei remi e non c’è niente da fare per il verde, che passa secondo e li resta per tutta la regata, tenuto costantemente a debita distanza di diverse lunghezze. Dietro piu distaccate si infilano Schiavon e Scarpa partite con un numero d’acqua sfavorevole e che comunque grazie all’esperienza di Luisella, riescono a precedere il gruppone. Le posizioni per le bandiere si attestano e restano invariate fino alla fine della regata, nessun problema neppure al “giro del paleto” in una regata piuttosto allungata per via della fuga in avanti di Mao e Ardit.

Uno sguardo al futuro.

Per la voga femminile sembra davvero giunto il tempo di un passo avanti e di un ulteriore riconoscimento. I valori in campo sono ormai sotto gli occhi di tutti, cosi come la forza del movimento e dei numeri che mette in campo. La qualità e spettacolarità delle regate femminili sono ormai fuori discussione. Per questo appaiono anacronistiche certe disparità tuttora in atto. Anche sul piano della narrazione, occorrerebbe superare la retorica delle donne sempre descritte come mamme, e mogli sottratte per un giorno alle mura domestiche per venire a remare in canal grande. Si tratta di atlete che si dedicano giornalmente ad ore e ore di duro allenamento e come tali vanno raccontate e descritte.  Bisognerebbe guardare alle regate pensando al futuro. Basta retorica e basta argomenti tabù quando si parla della della voga e delle regate e dei premi, i regatanti dovrebbero imparare a confrontarsi serenamente, uomini donne e giovani, la stampa e i giornalisti non dovrebbero fomentare la polemica, e i politici dovrebbero avere più attenzione per tutte le parti in causa. Bisogna auspicarsi una evoluzione, guardare al futuro!!! ai campioni e alle campionesse di domani. Ed è con questo spirito che Vogainrosa ripropone qui la proposta aggiornata “per una più corretta divisione dei premi” che è possibile visualizzare e scaricare dal link qui sotto.

Per una piu corretta divisione dei premi

 

arrivederci alla prossima Regata Storica!

Regata Storica 2016 Mascarete: Gli equipaggi.

In attesa della Regata Storica, Vogainrosa come tutti gli anni pubblica una presentazione degli equipaggi femminili che scenderanno in Canalazzo.

 

BIANCO

ARDIT ROMINA – MAO ANNA

Anna Mao e Romina Ardit hanno segnato la storia della voga.
La coppia infatti detiene il record imbattuto di otto vittorie consecutive della regata storica. Prima di loro e come loro, in passato, solo una delle coppie di regatanti più celebre della voga maschile Bepi Fongher e  Sergio Tagliapietra Ciaci.
Al cordino quest’anno partono sicuramente da favorite.
Nella stagione 2016 Anna e Romina sono tornate insieme dopo anni di assenza e non hanno  tardato a farsi riconoscere vincendo tutte le regate a cui hanno partecipato.
Una grande coppia che è apparsa quasi inattaccabile e che scenderà in Canal grande per arrivare per prima alla machina.
Resta solo da vedere se qualcuna riuscirà ad insidiare la supremazia che hanno fin qui dimostrato, anche se nell’ultima regata di Pellestrina la battaglia con Schiavon e Scarpa è stata serrata e quindi tutto è ancora possibile.
CANARIN

COSTANTINI FRANCESCA – AMADI MARIA LUISA

Francesca e Luisa sono una coppia nuova, che ha trovato un ottimo assetto e si è qualificata su tutte le regate del calendario 2016 entrambe sono già state protagoniste della regata storica.
Maria Luisa si era qualificata nel 2009 e nel 2010.
Francesca tutti gli anni dal 2013, anno in cui a conquistato la bandiera blu.
Questa coppia ha una marcia in più nelle selezioni ma non riesce a sfondare in regata, sicuramente le due atlete preparare e seguite da Franco Dei Rossi “Strigheta” ci proveranno in questa edizione della regata storica 2016, punteranno con tutte le loro forze al miglior piazzamento possibile.
VIOLA

TAGLIAPIETRA MAGDA – ZANE ERIKA

Uno tra gli equipaggi più giovani in gara, Magda Tagliapietra ed Erika Zane vengono entrambe dall’isola di Burano e sono solo alla loro  quarta Regata Storica insieme.

Magda, “poppiera” nel 2013 ha esordito nelle regate comunali con un’eccellente qualificazione alla Regata di Murano. Lo stesso anno, in coppia con Erika, ha conquistato il terzo posto in Regata Storica, impresa ripetuta nel 2014 e nel 2015 per loro la bandiera è stata quella blu del quarto posto.

Erika, “provina” e figlia del campione Fabio Zane, è alla sua dodicesima partecipazione e ha già conquistato molte bandiere.

Vengono da stagioni remiere molto positive, sono una coppia  di regatanti molto tenaci e forti in regata, ma non cronometriste. Pur non avendo ottenuto quest’anno i migliori tempi nelle selezioni, arrivano al cordino determinate, puntando alle bandiere e ai piazzameti, che spesso raggiungono tramite eroiche rimonte. Saranno sicuramente  protagoniste della lotta per le bandiere in questa Regata Storica 2016.

CELESTE

COSTANTINI ELENA – COSTANTINI ELISA

Sono la coppia rivelazione dell’anno, avendo ottenuto bandiere alla loro prima stagione insieme, vanno forte in regata e a cronometro.
Elena è tornata a vogare dopo diversi anni di assenza ed è una regatante di esperienza che si è sempre distinta per lo stile e la capacità di scegliere le migliori strategie di gara. Interpretata i percorsi di gara riuscendo a sfruttare l’acqua e il vento  e la posizione delle avversarie nel modo migliore, una “volpe” della laguna che in passato si è distinta conquistando bandiera in tutte le regate e che in questa stagione in coppia con Elisa  ne ha vinta  quasi una per ogni gara.
Elisa è la Miss della regata storica 2016!! una delle regatanti più giovani in gara, ha esordito nelle regate comunali nel 2014 anno in cui è stata protagonista dello straordinario spareggio per la riserva o qualificazione avendo conseguito lo stesso identico tempo al centesimo di secondo con Debora scarpa e Valentina tosi. Quest’anno la sua forza è messa in risalto anche dalla tecnica che ha affinato in allenamento e dall’esperienza della poppiera Elena.
ROSSO

BUSATO MAIKA – CATANZARO ROMINA

Sono una coppia che si è ritrovata nel 2014,  il loro punto di forza è l’assetto  della barca e il ritmo che  riescono a trovare. Vanno forte nelle selezioni a cronometro dove questo equipaggio si è sempre distinto  per i primissimi piazzamenti e anche quest’anno si sono qualificate al primo turno di selezione. Si allenano al Lido, hanno una vogata  molto veloce e sciolta e sono entrambe regatanti esperte.

Romina è alla sua diciannovesima partecipazione  alla Regata Storica.

Maika scende in Canal Grande per l’undicesima  volta.

Hanno conquistato ottimi piazzamenti  in passato,  ma non in questa stagione dove non sono mai riuscite a prendere una bandiera.  Faranno di tutto per riuscirci nella gara più importante.

VERDE

TOSI VALENTINA – RAGAZZI GIORGIA

Valentina e Giorgia sono  due regatanti Muranesi che erano state compagne di voga a inizio carriera, e nel 2002 si erano qualificate terze in Regata Storica. Allora erano l’equipaggio più giovane in gara e avevano già dimostrato un alto potenziale,le due carriere sportive si erano poi separate, per ritrovarsi 2015 e vincere la regata storica !

Valentina la poppiera, ha iniziato a vogare molto giovane, e in Regata Storica ha conquistato già tre volte la bandiera rossa: nel 2006 con Germana Zanella, nel 2014 in coppia con Debora Scarpa e nel 2015 con Giorgia.

Giorgia è Regina del Remo in carica: ha vinto 6 Regate Storiche, di cui 5 consecutive con la sua storica compagna Luisella Schiavon, secondo posto per lei nel 2014  e primo insieme a Valentina nel 2015.

Valentina e Giorgia si allenano presso il Gruppo Remiero Murano, sono un equipaggio fortissimo, dalla vogata potente e veloce. Scendono in Canal Grande puntando a vincere un altra regata storica.

ARANCIO

SCHIAVON LUISELLA – SCARPA DEBORA

Un equipaggio i cui nomi suscitano emozione in chi segue la voga veneta, rivali di molte regate dove hanno combattuto testa a testa sono oggi sulla stessa barca. 

Luisella Schiavon è una regatante a 360°, ha iniziato la sua carriera da giovanissima, sotto la guida del padre, campione olimpico e di voga, Bepi Schiavon “Bufalo” e ha sempre proseguito con tenacia, seguendo i suoi consigli. Luisella è protagonista nella lotta per i primi posti in regata storica da quasi 30 anni ed è Regina del Remo in carica, nonché detentrice del record di vittorie alla Regata di Murano: con quella di quest’anno, è arrivata a 15 primi posti.

Debora Scarpa è alla sua 24° partecipazione in Regata Storica: una regatante fortissima, che ha vinto molto, campionessa super che può vantare in Regata Storica 3 bandiere rosse (l’ultima conquistata nel 2014) 7 bandiere bianche, 5 bandiere verdi e 2 bandiere blu. 

In questa seconda stagione insieme hanno ottenuto ottimi risultati e scenderanno in Canal Grande per puntare alla bandiera rossa.  Si allenano a Venezia, presso la Remiera Francescana.

ROSA

DAVANZO LUIGINA – CAPORAL MARY JANE

Una coppia al seocondo anno insieme.

Luigina, poppiera esperta, viene da molti anni di voga, si è avvicinata a questo sport per passione e dopo  anni di pratica amatoriale si è dedicata alle  competizioni, dove da subito ha avuto successo, soprattutto come cronometrista eccezionale.

Mary Jane è la  prima regatante Australiana a partecipare alla Regata Storica, si è appassionata alla voga appena arrivata a Venezia, più di 20 anni fa, è istruttrice di voga e presidente dell’associazione Row Venice, una A.S.D che offre la possibilità di provare a vogare ai turisti in visita a Venezia.

La loro seconda stagione insieme simile a quella del 2015  è stata caratterizzata da ottimi risultati a cronometro, che non hanno però corrisposto ai risultati conseguiti in regata. Scenderanno in Canal grande a caccia della loro prima bandiera insieme. La coppia si allena a Mestre  presso il G. S. Voga Veneta Mestre e presso la remiere canottieri cannaregio.

MARRON

DEI ROSSI VERONICA – CURTO CHIARA

Sono una coppia nuova,
Veronica, compagna di classe di Elisa Costantini e figlia di Roberto Dei Rossi (uno dei tre maestri d’ascia che ha riparato i gondolini a tempo record dopo il vandalismo subito) è una delle regatanti più giovani in gara, questa edizione 2016 rappresenta  la sua prima partecipazione alla regata storica.
Chiara, piu esperta e con già diverse partecipazioni in storica alle spalle, svolge il mestiere di sostituta Sandolista, e cura il blog Vogainrosa dedicato alle donne della voga veneta.
Chiara e Veronica sono due atlete che si allenano presso la voga e para  di Burano, hanno condotto una buona stagione  durante la quale hanno conquistato diverse badiere. Diversamente da altri equipaggi non sono una coppia di cronometriste e mentre alla selezioni riescono a qualificarsi raggiungendo raramente i migliori tempi,  in regata riescono ed esprimersi al meglio, la loro caratteristica principale è lo scatto e spesso dopo la cavata si sono trovate in lotta per le bandiere, scenderanno in Canal grande determinate e potrebbero essere protagoniste della lotta per le bandiere.
RISERVA

ALMANSI ELENA – NARDO ROSSANA

Solo riserva per loro, l’equipaggio aveva condotto un ottima stagione e nel 2015 avevano conquistato il 3 posto in regata storica.
Tocca a loro quest’anno il ruolo dei “gufi”.