Tutti gli articoli di Chiara Curto

Le donne discriminate nella ripartizione dei premi

FIGLIE DI UN DIO MINORE ?

Tot. Premi per categoria (euro)

Percentuale del montepremi per categoria (%)

Campioni su gondolini

28.592 euro

41,98%

Uomini su caorline

27.321 euro

40,11%

Donne su mascarete

9.373 euro

13,76%

Giovanissimi su pupparini

2.825 euro

4,15%

Montepremi Totale:

68.111 euro

 Alle olimpiadi di Londra appena concluse il CONI ha attribuito un premio per ogni atleta medagliato, ovviamente donne ed uomini hanno ricevuto premi uguali. Gli ori della Vezzali o i record della Pellegrini, valgono meno delle medaglie maschili?

Nella voga veneta accade proprio questo, tanto che una bandiera rossa in storica per una donna, vale meno di un posto da riserva in gondolino!.

I numeri parlano chiaro.

Alle donne è riservato il 13,76 % del montepremi totale.

Si tratta di una percentuale scandalosa, che non trova giustificazione in nessuna logica se non quella della discriminazione. Tanto più inaccettabile in considerazione del fatto che si tratta di soldi gestiti dalla pubblica amministrazione ed assegnati a seguito di un bando ufficiale, paragonabile ad un pubblico concorso. A tali premi si accede dopo una dura selezione.

Alcuni sostengono che la differenza dei premi derivi da difficoltà di qualificazione diverse nelle diverse categorie. Allora facciamo parlare i numeri:

 Qualificarsi nella categoria donne è così facile? Vediamo un po’ di numeri.

Attribuiremo un coefficente di difficoltà che mette in relazione il numero di posti disponibili col numero di imbarcazioni che partecipano alle selezioni nelle diverse categorie.

Sappiamo che i posti disponibili sono 9 per ogni categoria, per quanto riguarda il numero di pretendenti si è considerato il numero medio di imbarcazioni che hanno partecipato alle selezioni per la regata storica negli ultimi 5 anni in ogni categoria:

(A)

N° imbarcazioni partecipanti alle selezioni (media ultimi 5 anni)

(B)

Posti disponibili in regata

(C)

Coefficente di difficoltà di accesso alla regata

C=A/B

Percentuale di imbarcazioni che accedono in regata rispetto al totale dei partecipanti

Gondolini

28

9

3,111

32,14%

Caorline

14

9

1,555

64,30%

Mascarete

20,6

9

2,288

43,70%

Giovanissimi

16

9

1,777

56,27%

Come si vede dalla tabella si può stabilire una classifica della difficoltà di ingresso in regata così delineata:

(dal più facile al più difficile)

La categoria in cui è più facile accedere sono le Caorline, infatti più del 64% degli equipaggi che si iscrivono alle selezioni hanno poi accesso alla regata. A seguire vengono i giovanissimi col 56,27% di accessi in regata rispetto al totale.  Meno facile sembra l’accesso nella regata femminile con solo il 43,70% degli equipaggi che accedono in regata. Resta quella dei campioni la categoria più difficile da affrontare con il 32,14 % degli equipaggi che riescono ad accedere alla storica.

 Detto ciò, appare ancora giusta la ripartizione dei premi?

 Salta agli occhi un dato: alle caorline è riservata una percentuale del montepremi che non è in alcun modo giustificata ( 40,11% del montepremi) a fronte del più basso coefficente di difficoltà (1,555) fra tutte le categorie. Si potrebbe dire che il premio delle caorline va diviso fra sei persone, ma come il premio, così anche la responsabilità e i meriti vanno divisi per 6. Insomma diciamolo pure, quella della caorline pur essendo una gara bella e meritevole, con il dovuto rispetto…è una gara di recupero a cui partecipano gli atleti di serie B e quelli esclusi dai gondolini, (non a caso le selezioni vengono svolte per ultime dando modo a chi resta fuori in gondolino di rientrare con la caorlina….)

 Per quanto riguarda i giovanissimi, prendono poco…ma insomma…avranno modo nel proseguo della vita agonistica di accedere alle gare degli adulti con premi ben più congrui. Si tratta di ragazzi minorenni che in generale vanno a scuola e che possono essere gratificati con un piccolo premio in denaro come già avviene e forse andrebbero incentivati con ulteriori benefit di diversa natura ( accesso gratuito ai musei veneziani, iscrizioni gratuite alle remiere ecc. ecc. )

Per quanto riguarda le donne come sappiamo non esiste una categoria junior, ne tanto meno la possibilità di accedere agli equipaggi delle caorline ( cosa per altro non preclusa ai giovanissimi…), quindi essendo fuori dalle selezioni, sono fuori dalla storica.

Inoltre vorrei sottolineare che la categoria “donne su mascarette” come attualmente definita dal comune, per una questione di parità di genere andrebbe definita: “Campionesse su mascarete” come avviene per gli uomini.

 Quale sarebbe una giusta ripartizione dei premi?

 Il conto è presto fatto, stabilendo di riservare il 5% del montepremi ai giovanissimi, valore già più alto di quello attuale, e che pare adeguato per una categoria junores, è sufficente impostare una equazione:

si tratta di trovare un numero percentuale (X) da moltiplicare per il coefficente di difficoltà (C) delle rispettive categorie in selezione, in modo da stabile la giusta parte del montepremi da assegnare a ciascuno.

vediamo il calcolo:

 3,111(X)+2,288(X)+1,555(X)=95%del montepremi totale(il 5%è riservato ai giovanissimi)

 X=13,6612%

 da cui:

 premio Giovanissimi: 5% del montepremi

 premio Caorline: 13,6612 x 1,555 = 21,24% del montepremi

 premio Campionesse: 13,6612 x 2,288 = 31,26% del montepremi

 premio Campioni: 13,6612 x 3,111 = 42,50% del montepremi

 Questa sarebbe la giusta ripartizione dei premi, calcolata su base oggettiva e matematica (non accade lo stesso per i punteggi equipaggio?) per altro si vede anche che tutti i premi aumentano (compreso quello dei campioni) mentre viene ridimensionato il premio delle caorline che pure, anche con questa ripartizione avrebbero una quota più che dignitosa e una percentuale comunque maggiore di quella oggi riservata alle donne.

 Ragazze facciamoci rispettare!

Alla luce di tutto ciò appare doveroso in primo luogo che le donne si organizzino per far valere i loro diritti, e che d’altra parte chi ha potere decisionale in questa materia prenda in considerazione questi dati e queste istanze per equilibrare una situazione che allo stato attuale appare più che altro espressione di antichi preconcetti sulle donne e vecchi privilegi acquisiti e mantenuti secondo logiche che cozzano con la realtà dei giorni nostri.

Luisella Schiavon e Giorgia Ragazzi vincono la Storica

 Ecco l’ordine di arrivo alla Regata Storica 2012

  • 1° ROSA di Schiavon-Ragazzi
  • 2° VIOLA di Scaramuzza-Scarpa
  • 3° CANARIN di Davanzo-Nordio
  • 4° CELESTE di Rogliani-Catanzaro
  • 5° BIANCO di Tagliapietra-Zane
  • 6° ROSSO di Cimarosto-Curto
  • 7° ARANCIO di Scarpa-Zennaro
  • 8° MARRON di Nardo-Vianello
  • 9° VERDE di Vianello-Brotto 

QUARTO SUCCESSO CONSECUTIVO IN CANALAZZO PER LE CAMPIONESSE DI MURANO.

Come da pronostico Luisella e Giorgia hanno condotto il rosa primo al traguardo, in una gara che le ha viste quasi da subito prendere il comando senza mai lasciarlo. Annata da incorniciare per queste due campionesse che hanno vinto tutte le regate del calendario remiero e che con il successo di quest’anno vedono avvicinarsi l’opportunità di fregiarsi del titolo di “Regine del remo” nella prossima stagione.

Ottimo secondo posto per Silvia Scaramuzza e Debora Scarpa, le uniche capaci di insidiare lo strapotere delle Muranesi, hanno provato fino alla fine ad attaccare arrivando subito dietro al rosa.

Molto buono anche il risultato del canarin di Luigina Davanzo e Elisabetta Nordio che si piazzano al terzo posto suggellando una eccellente stagione. Tirano fuori gli “artigli” anche Gloria Rogliani e Romina Catanzaro che fanno valere grande mestiere ed esperienza e si aggiudicano la bandiera blu.

Bene Tagliapietra-Zane, partite forte ma con un brutto numero d’acqua riescono comunque a portare a casa un buon quinto posto.

Seste Cimarosto-Curto che la spuntano in sorpasso dopo il giro del palo staccando l’arancio di Scarpa-Zennaro che è settimo. Più attardate arrivano Ottave il marron di Nardo-Vianello e ultimo il verde di Vianello-Brotto.

Dopo la doverosa cronaca dell’evento, vorremmo gettare un po’ di benzina sul fuoco e alimentare una polemica (che per altro si consuma ogni anno) su come viene raccontata la regata dai media che coprono l’evento in diretta.

La regata viene trasmessa in diretta su Rai 2 e via radio da RadioVenezia.

Per quanto riguarda la diretta Rai, secondo voci di corridoio trapelate, pare….si dice….che ci sia un veto della Bundesbank che vieta nel modo più assoluto ai giornalisti (pena un incremento selvaggio dello spread fra bund e btp decennali) di fornire qualunque informazione riguardo i nomi dei partecipanti e l’andamento della regata oltre le prime due tre posizioni, con l’accortezza per altro di insinuare sempre a fine gara un sottile dubbio nell’ascoltatore in relazione al corretto ordine d’arrivo dei primi quattro ( per non turbare troppo i mercati…); questo vale per tutte le categorie. Oltretutto, non avendo molto altro da dire i giornalisti sono costretti a fare i salti mortali per cercare argomenti alternativi con cui riempire le due ore di diretta, sono quindi costretti alla ricerca d’archivio degli aneddoti storici più disparati nonché al lancio di “tempestivi” reportage registrati della serie “tradizioni veneziane che vanno scomparendo” (quest’anno segnaliamo quello stupendo sulle infilatrici di perline) da lanciare non appena le immagini in arrivo dal campo di gara rischiassero di lasciar trasparire qualche indizio sull’andamento della regata.

A parte gli scherzi, appare abbastanza grave una cosa: Gli equipaggi maschili sono stati presentati uno ad uno con una scheda video individuale che metteva in bella vista lo sponsor fornendogli in tal modo una visibilità nazionale. Per le donne invece, niente, nessuna scheda personale e quindi nessuna visibilità agli sponsor. Questo in un periodo di crisi con i premi ormai risibili e molto inferiori a quelli maschili penalizza le donne non solo da un punto di vista personale, ma anche economico, togliendo dignità allo sport femminile. Siccome l’Italia non è l’Afganistan e pare che le donne godano degli stessi diritti degli uomini, non si capisce sulla base di quale principio venga operata questa disparità di trattamento.

Non è andata meglio la cronaca realizzata dalla radio locale che rivolgendosi ad un pubblico veneziano aveva l’opportunità di entrare più a fondo nello specifico delle gare e degli equipaggi. Anche in questo caso, i radiocronisti non sono stati in grado di fornire informazioni soddisfacenti sull’andamento delle regate, e neppure un compiuto e chiaro ordine d’arrivo finale, deludendo non solo gli ascoltatori a casa, ma anche tutti quei tifosi che lungo il canal grande speravano di avere notizie della gara essendo impossibilitati a seguire fisicamente le barche come di solito accade. Chi vi scrive, si è recato personalmente nell’ufficio da cui avveniva la radiocronaca pregando che venisse comunicata la classifica completa della regata delle donne. Ma non è servito perchè la cronaca era ormai alla fine e nessuno aveva preso nota dell’ordine d’arrivo.

Comunque per fortuna c’è internet e l’informazione ce la facciamo da soli.

Benedizione dei gondolini e le mascarete?

Ieri presso la punta della Salute alla presenza delle autorità e dei giornalisti, si è svolta la tradizionale benedizione dei gondolini e degli equipaggi della regata storica, campioni, campionesse, giovanissimi e uomini sulle caorline. Come evidenziato da Tullio Cardona gli equipaggi delle campionesse, dei gionanissimi e delle caorline non erano al completo. Alcuni sono arrivati in ritardo e molti non si sono affatto presentati.

Probabilmente la partecipazione delle donne era data per scontata, altrettanto non è parso alle dirette interessate, che alla lettura del volantino informativo del comune che riportava la formula “rito della benedizione dei gondolini degli altleti della regata storica” hanno pensato che probabilmente quest’anno la cerimonia fosse dedicata solamente ai gondolini. Non avendo infatti ricevuto alcun invito ufficiale ne individuale ne collettivo, al dubbio di alcune é seguito un giro di telefonate, da cui si è evinto che le donne erano le benvenute e potevano andare  se volevano… vestite in divisa, da regata o normalmente o con solo la maglietta a piedi o in barca. Nessun riferimento al fatto che saremmo state anche noi (giustamente…) coinvolte in una cerimonia che prevedeva la consegna ufficiale delle fascie agli equipaggi e che così…con alcuni momenti un pò imbarazzanti, è avvenuta con meno di una partecipante per barca o con equipaggi totalmente assenti. Alla fine lo sparuto gruppo delle donne non è stato oggetto neppure della consueta foto di gruppo, nonostante la presenza di uno stuolo di fotografi schierati per “l’evento”….insomma, eravamo poche…… una in divisa una in maglietta e l’altra in pantalon, per farla breve non siamo state rapresentative di noi stesse.

Non si può immaginare una benedizione dei gondolini con 5 o 6 gondolini solamente e buchi vuoti lasciati tra le bricole, i campioni infatti erano schierati al completo compresa la riserva.

D’altro canto, sebbene le campionesse non abbiano ricevuto un invito che sottolineasse l’importanza della loro presenza, a loro volta hanno fatto poco per assicurare in ogni caso la propria partecipazione ad una manifestazione che era invece incentrata proprio sugli atleti che tutto l’anno si impegnano per partecipare a questa Regata!

E’ importante che le autorità diano risalto agli altleti delle regate comunali come in questo caso era previsto, e che per altro si prodighino per dare al movimento sportivo femminile pari dignità rispetto a quello degli uomini e speriamo che sempre di più si creino occasioni di incontro e nuovi appuntamenti sportivi. Nello stesso tempo è importante che le campionesse partecipino. Insomma al di là degli equivoci, fossimo andate anche di nostra iniziativa, tutte in mascareta, un pò d’acqua santa non ce l’avrebbero negata…. Portare alla Salute le barche è sicuramente una rottura di scatole…, ma sarebbe bello il prossimo anno vedere le donne schierate alle bricole al pari degli uomini. Anche così si conferisce dignità allo sport femminile. E poi si tratta di un’occasione per comunicare e partecipare alle eventuali decisioni sulla regata. Come non è accaduto ieri quando solamente i campioni sono stati coinvolti nella discussione sul cambiamento del percorso di regata a inizio gara.

Infatti dopo aver convocato i campioni, è stato stabilito, che la partenza sarà effettuata un centinaio di metri più avanti e quindi che i numeri solitamente più avvantaggiati a “dosana” partiranno più spostati sotto riva per diminuirne il vantaggio. In pratica partire con l’uno sarà come avere avuto il quattro con la solita disposizione. Quindi meno vantaggio ai primi numeri, meno impatto della fortuna sulla competizione, con l’augurio che la decisione si riveli efficace per la conduzione di una gara più equa e sportivamente sempre competitiva nel rispetto delle imbarcazioni avversarie.

In conclusione in bocca al lupo a tutti gli equipaggi delle mascarete con la speranza di riuscire a esprimersi al meglio delle prorie forze! fare la Regata è una bellissima occasione sportiva e per “farla sempre più nostra” non dimentichiamo di partecipare alle manifestazioni e agli eventi così nessuno potrà diementicare di coinvolgerci anche nelle decisioni.

 

Regata di Pellestrina Donne

La stagione remiera corre e in un attimo sono passati gli appuntamenti di Murano e Malamocco e ci troviamo nel momento più caldo, sia perche agosto deve essere caldo, sia perchè si avvicinano le  selezioni della regata storica. Ieri Pellestrina era bellissima e i colori delle boe che segnavano le corsie sembravano salutare i festoni sulla riva. Aria di festa e voglia di competizione, bello anche il campo di gara, canale largo con tre ampie curve che lascia fino alla fine la possibilita di attacchi e di variazioni della classifica.

Verso le 16:30 sorteggio dei numeri d’acqua e con il bel contrarione gentile omaggio della luna piena appena passata, la posizione alla partenza può fare la differenza, i numeri migliori sono considerati quelli immediatamente verso i pali. Il 9 lo prende l’arancio di Rossana Scarpa – Giovanna Zennaro l’8 è del rosa di Francesa Brotto – Vianello Mariacristina, il 7 del verde delle sorelle Tosi Elena e Valentina il 6 per il marron  Silvia scaramuzza – Debora Scarpa, il 5 del viola  Erika Zane – Giulia Tagliapietra il 4 del canarin di Gloria Rogliani – Romina Catanzaro, il 3 del rosso Nausicaa Cimarosto – Chiara Curto, il 2 del bianco Luigina Davanzo – Elisabetta Nordio e infine l’ 1 del celeste Luisella Schiovon – Giorgia Ragazzi. Alle 16:50 “lo sparo” e si parte.

La cavata è all’interno delle corsie, verso terra il Celeste Schiavon Ragazzi esce subito fuori andando avanti di una barca  seguito dal bianco di  Davanzo-Nordio e dal Giallo di Rogliani catanzaro il rosso piu indietro tiene il passo. Dall’altra parte buca il marron di Scaramuzza Scarpa, e mentre il rosa comincia a perdere terreno le altre barche sono tutte li a combattere per tenere il passo e fare posizione all’uscita delle corsie. Con L’acqua a contraria, finite le corsie dopo la curva, le barche verso terra sono costrette a tagliare puntando verso i pali e il celeste di potenza vola a prendere la prima posizione davanti al marron che non molla un colpo e si lancia all’inseguimento. Riesce a inserirsi anche il bianco in terza posizione  mentre il giallo e il rosso finiscono settimo e ottavo. Al giro del palo per prima arriva  l’imbarcazione celeste seguita dal marron e dal bianco poi il verde seguito dal viola che attacca da prima del paleto combattendo per non accodarsi e continuerà ad incalzare il verde per tutta la regata, poi girano l’arancio il giallo ed il rosso mentre il rosa è ormai molto attardato.

La gara è aperta e a seconda il celeste di Schiavon Ragazzi tiene la prima posizione volando sulla corrente fino all’arrivo vicendo così la terza bandiera rossa della stagione mentre il marron Scaramuzza Scarpa cerca di avvicinarsi macinando colpi e conquistando in fine la bandiera bianca, seguito dal bianco che tiene la terza posizione senza problemi, 4° arriva il verde delle sorelle tosi che prendono così la bandiera blu, tallonato dal viola di Tagliapetra -Zane che si classifica 5° seguito dal Rosso di Cimarosto-Curto che la spunta in rimonta sull’arancio e sul canarin arrivando 6°, 7° il canarin Rogliani-Catanzaro, 8° l’arancio Scarpa-Zennaro, 9° il rosa Vianello-Brotto.

Coplimenti a tutte per l’impegno!

 

Regata di Sant’Erasmo Donne 3 giugno 2012

La regata parte a seconda, i numeri d’acqua esterni sono avvantaggiati, ne approfitta la nuova promettente coppia Davanzo-Nordio che si mette subito in testa alla cavata verso le bricole seguite a ruota dall’arancio di Scarpa-Zennaro. Dall’altra parte le fortissime “Schiavon-Ragazzi” restano momentaneamente indietro, mentre a centro canale è ben messo il celeste di Tagliapietra-Zane. Verso il primo curvone inizia a rinvenire il gruppo sotto riva con Schiavon-Ragazzi che macinano colpo su colpo, tallonate dalle coppie Scaramuzza-Scarpa e Rogliani-Catanzaro. Tengono duro anche il Giallo delle sorelle Tosi sull’esterno e leggermente più indietro a centro canale il Verde di Cimarosto Curto, mentre inizia a perdere terreno il viola di Nardo-Vianello.

Passata la “Baracca” si riforma il gruppone e mentre vengono subito fuori il Rosa ed il Marron, iniziano i primi “contatti” fra le barche che si contendono le posizioni subito dietro. Il Celeste di Tagliapietra-Zane, resta incastrato fra il rosso, l’arancio ed il marron, saltano i remi e l’arancio e il celeste si “incartano” perdendo posizioni. Più avanti, “attriti” anche fra il Bianco ed il Rosso che perdono posizioni a vantaggio del giallo delle sorelle Tosi e del verde di Cimarosto-Curto che si ritrovano rispettivamente in terza e quarta posizione.

Al giro del paletto passa per primo il rosa seguito dal marron.

Con l’acqua contraria Schiavon-Ragazzi prendono il largo, più dietro il marron di Davanzo Nordio è l’unica barca che riesce a tenere “in vista” le due Muranesi. Appassionante la lotta per il terzo e quarto posto, con Cimarosto-Curto che attaccano le sorelle Tosi, incalzate a loro volta dal ritorno del bianco in rimonta dopo il contatto col rosso.

Si crea un testa a testa risolto dal verde che, con un taglio rischioso ma vantaggioso, riesce ad imboccare in terza posizione il canale di S.Erasmo.

Mentre sono stabilizzate le prime due posizioni con Schiavon-Ragazzi ormai imprendibili, continua la lotta per la bandiera verde e blu, col bianco che la spunta in cavata sul verde completando così una bella rimonta dopo l’incidente, ed il verde che tiene bene la quarta posizione sventando alcuni tentativi di rimonta del giallo nelle curve.

Vincono Schiavon-Ragazzi che tagliano il traguardo in solitaria, un pò più indietro al secondo posto la nuova coppia Davanzo-Nordio conferma l’ottima condizione già dimostrata alle selezioni, facendo ben sperare per il proseguo della stagione. Terzo il bianco di Scaramuzza-Scarpa, autrici di un ottima rimonta, e quarte Cimarosto-Curto, felici di conquistare la loro prima bandiera.

Buon quinto posto di Elena e Valentina Tosi, partite col peggior numero d’acqua e per tutta la regata in lotta per le migliori posizioni. Più indietro, sesto posto per Tagliapietra-Zane rimaste attardate dopo il contatto con l’arancio di Scarpa-Zennaro che seguono in settima posizione. Chiudono la classifica il rosso di Rogliani-Catanzaro anch’esse coinvolte in un “contatto” ed il Viola di Nardo-Vianello un pò più attardate.

Bella regata, con conferme e novità che di certo renderanno appassionante questa stagione.

Selezioni Regata di Sant’Erasmo

Giovedì 24 maggio si sono tenute le selezioni eliminatorie della regata di S.Erasmo tre km resi più difficili  dalle moltissime alghe che si avvinghiavano ai remi e rallentavano la corsa delle  nostre mascarete! una sorta di “slalom” i ruoli li conosciamo

  1. bianco   Scaramuzza-Scarpa
  2. canarin  Tosi-Tosi
  3. viola     Nardo-Vianello
  4. celeste  Tagliapietra-Zane
  5. rosso    Rogliani-Catanzaro
  6. verde    Cimarosto-Curto
  7. arancio  Scarpa-Zennaro
  8. rosa      Schiavon-Ragazzi
  9. marron  Davanzo-Nordio

RV: Walzl -Amadi

di seguito inserisco il video della seconda batteria donne e con l’occasione vi invito a inviarmi quello della prima batteria qualora lo aveste girato.

Regata a cronometro in Canal Salso

Domenica lungo il “Canal Salso” a Mestre si è disputata la prima edizione della regata a cronometro come prologo delle regate comunali, iniziativa ideata dall’assessore Roberto Panciera e sponsorizzata dal ristorante “Al graspo de ua”, un nuovo appuntamento “remiero” che è stato colto con favore dagli atleti,  un occasione in più per vogare e confrontarsi nella voga a “un remo” disciplina che richiede molta preparazione nella quale i campioni e le campionesse potevano confrontarsi solo nella regata di Murano la prima domenica di luglio.

La regata a un remo lungo il Canal Salso a Mestre

La gara delle donne su pupparini ha avuto inizio verso le 16:00 il percorso di cira 2 km è stato reso più difficoltoso dal vento.

Di seguito i tempi:

  1. Marron        Luisella Schiavon    6:34,17 ———— 14:46,12
  2. Verde          Elisabetta Nordio    6:35,96 ———— 15:08,90
  3. Canarin       Cristina Montin       6:29,62 ———— 15:28,11
  4. Rosa           Luigina Davanzo    6:54,35 ———— 15:48,21
  5. Celeste       Valentina Tosi        6:34,56 ———— 15:48,66
  6. Viola           Anna Campagnari  6:44,21 ———— 15:53,49
  7. Rosso          Erika Zane            6:41,23 ———— 15:53,55
  8. Bianco         Mary-jane Caporal  6:48,12 ———– 16:20,68
  9. Arancio         Vally Zanela         6:57,70 ———— 16:57,98

Il sito della voga femminile

Arriva la primavera e si inizia a respirare aria di stagione remiera. Quest’anno dopo tanti propositi, inizia finalmente  a concretizzarsi un idea che “frullava” in testa ad alcune di noi da un po’ di tempo: realizzare un sito dedicato esclusivamente al mondo della voga femminile.

La nostra realtà a volte è lasciata,  per così dire,  un pò in “secondo piano” rispetto al più celebrato settore maschile. La stessa cosa si verifica anche in altri sport, a dispetto del fatto che invece quella dell’agonismo femminile è un realtà da tempo consolidata, nella quale si esprimono passione, determinazione ed alto valore tecnico. A fronte del nostro impegno e della nostra dedizione a questo sport che ormai tradizionalmente vede la partecipazione delle donne, noi vogliamo dare più rilievo al mondo della voga veneta femminile, in modo che essa possa continuare a prosperare ottenendo il riconoscimento che merita sia da parte del mondo della voga nel suo complesso, sia da parte delle istituzioni.

Questo sito vuole essere un luogo di incontro per le regatanti

Quella stessa identità che molte di noi portano con se in giro per la laguna nelle giornate di allenamenti e che diventa senso di appartenenza ad un luogo ed amore verso le sue tradizioni e verso tutta quella gente che ne incarna lo spirito. Chi ha la fortuna di vogare in “canalazzo” nel giorno della regata storica, sa che nel suo piccolo sta entrando a far parte attivamente della tradizione e della storia della città di Venezia. Noi come donne, vogliamo che tutti questi valori che ci appartengono, siano adeguatamente rappresentati in modo che possano manifestarsi in tutta la loro vitalità e forza!

[jetpack_subscription_form title=”Ti è piaciuto l’articolo?” subscribe_text=”Iscriviti al nostro blog  per ricevere via email i nostri aggiornamenti!” show_subscribers_total=”1″]