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REGATA STORICA 2016: VINCONO LE SUPER REGINE!!

Mao e Ardit trionfano in Storica, dopo dodici anni di assenza dalle regate si guadagnano la loro nona bandiera rossa, confermando la regola che le vede vincenti ad ogni partecipazione.

IMG_6486Giornata entusiasmante per chi ha seguito la stagione remiera 2016 nel suo svolgersi. Le campionesse Anna Mao e Romina Ardit sono tornate e dalla prima gara hanno dato prova della loro forza e superiorità tecnica e fisica, le regate femminili grazie anche al ritorno delle due super regine hanno raggiunto uno dei momenti di più accesa competizione.rgre

Quattro Regine per quattro bandiere

A confrontarsi in canal grande sono stati come sempre i 9 equipaggi che hanno conseguito i migliori tempi nelle selezioni a cronometro tra cui, su tre barche differenti, c’erano ben quattro regine del remo: Anna Mao e Romina Ardit le vincitrici, Giorgia Ragazzi, in coppia con Valentina Tosi, arrivate seconde al traguardo e Luisella Schiavon con Debora Scarpa che si sono aggiudicate la terza piazza. A seguire nella classifica un bellissimo quarto posto per Elisa Costantini ed Elena Costantini alla prima stagione insieme hanno fatto centro anche nella regata più importate, confermandosi coppia rivelazione dell’anno. Quinte Busato e Catanzaro che più combattive del solito non sono però riuscite a conquistare l’ambita bandiera, seste Caporal e Davanzo che hanno emozionato sorpassando in finale le buranelle Zane e Tagliapietra giunte settime al traguardo.

Sempre piu dura la gara e le selezioni per le donne.

A confrontarsi e a giocarsi la qualificazione quest’anno sono stati ben 21 gli equipaggi di donne, numero ormai confrontabile con i 23 equipaggi maschili che si sono giocati la selezione in gondolino. La partecipazione delle donne è in crescita e le regate sono sempre più dure ed avvincenti.
Il campo di gara quest’anno era particolarmente ostico, il vento di scirocco e l’acqua di “dosana” alzavano onde alte e le mascarete delle donne, imbarcazioni piu piccole e tozze rispetto a quelle delle altre categorie,  rischiavano di imbarcare acqua, le poppiere hanno dovuto combattere non poco ed usare tutta la loro abilità per condurre le barche all’imbocco del canale. Nella fase iniziale fra le onde non è mancato un scontro tra il canarin di Costantini e Amadi e il marron di Dei Rossi e Curto, che è costato la squalifica al canarin e ha messo fuori gara l’equipaggio marron giunto al traguardo all’ottavo posto con un certo distacco.

La lotta per le bandiere

Dopo la cavata, in bacino è lotta fra Tosi Ragazzi (verde) e Mao e Ardit (bianco) per imboccare per prime il canal grande, la coppia sul verde sembra tenere all’inizio, ma le supercampionesse stanno giocando come il gatto col topo, bastano alcuni affondi dei remi e non c’è niente da fare per il verde, che passa secondo e li resta per tutta la regata, tenuto costantemente a debita distanza di diverse lunghezze. Dietro piu distaccate si infilano Schiavon e Scarpa partite con un numero d’acqua sfavorevole e che comunque grazie all’esperienza di Luisella, riescono a precedere il gruppone. Le posizioni per le bandiere si attestano e restano invariate fino alla fine della regata, nessun problema neppure al “giro del paleto” in una regata piuttosto allungata per via della fuga in avanti di Mao e Ardit.

Uno sguardo al futuro.

Per la voga femminile sembra davvero giunto il tempo di un passo avanti e di un ulteriore riconoscimento. I valori in campo sono ormai sotto gli occhi di tutti, cosi come la forza del movimento e dei numeri che mette in campo. La qualità e spettacolarità delle regate femminili sono ormai fuori discussione. Per questo appaiono anacronistiche certe disparità tuttora in atto. Anche sul piano della narrazione, occorrerebbe superare la retorica delle donne sempre descritte come mamme, e mogli sottratte per un giorno alle mura domestiche per venire a remare in canal grande. Si tratta di atlete che si dedicano giornalmente ad ore e ore di duro allenamento e come tali vanno raccontate e descritte.  Bisognerebbe guardare alle regate pensando al futuro. Basta retorica e basta argomenti tabù quando si parla della della voga e delle regate e dei premi, i regatanti dovrebbero imparare a confrontarsi serenamente, uomini donne e giovani, la stampa e i giornalisti non dovrebbero fomentare la polemica, e i politici dovrebbero avere più attenzione per tutte le parti in causa. Bisogna auspicarsi una evoluzione, guardare al futuro!!! ai campioni e alle campionesse di domani. Ed è con questo spirito che Vogainrosa ripropone qui la proposta aggiornata “per una più corretta divisione dei premi” che è possibile visualizzare e scaricare dal link qui sotto.

Per una piu corretta divisione dei premi

 

arrivederci alla prossima Regata Storica!

Regata Storica 2016 Mascarete: Gli equipaggi.

In attesa della Regata Storica, Vogainrosa come tutti gli anni pubblica una presentazione degli equipaggi femminili che scenderanno in Canalazzo.

 

BIANCO

ARDIT ROMINA – MAO ANNA

Anna Mao e Romina Ardit hanno segnato la storia della voga.
La coppia infatti detiene il record imbattuto di otto vittorie consecutive della regata storica. Prima di loro e come loro, in passato, solo una delle coppie di regatanti più celebre della voga maschile Bepi Fongher e  Sergio Tagliapietra Ciaci.
Al cordino quest’anno partono sicuramente da favorite.
Nella stagione 2016 Anna e Romina sono tornate insieme dopo anni di assenza e non hanno  tardato a farsi riconoscere vincendo tutte le regate a cui hanno partecipato.
Una grande coppia che è apparsa quasi inattaccabile e che scenderà in Canal grande per arrivare per prima alla machina.
Resta solo da vedere se qualcuna riuscirà ad insidiare la supremazia che hanno fin qui dimostrato, anche se nell’ultima regata di Pellestrina la battaglia con Schiavon e Scarpa è stata serrata e quindi tutto è ancora possibile.
CANARIN

COSTANTINI FRANCESCA – AMADI MARIA LUISA

Francesca e Luisa sono una coppia nuova, che ha trovato un ottimo assetto e si è qualificata su tutte le regate del calendario 2016 entrambe sono già state protagoniste della regata storica.
Maria Luisa si era qualificata nel 2009 e nel 2010.
Francesca tutti gli anni dal 2013, anno in cui a conquistato la bandiera blu.
Questa coppia ha una marcia in più nelle selezioni ma non riesce a sfondare in regata, sicuramente le due atlete preparare e seguite da Franco Dei Rossi “Strigheta” ci proveranno in questa edizione della regata storica 2016, punteranno con tutte le loro forze al miglior piazzamento possibile.
VIOLA

TAGLIAPIETRA MAGDA – ZANE ERIKA

Uno tra gli equipaggi più giovani in gara, Magda Tagliapietra ed Erika Zane vengono entrambe dall’isola di Burano e sono solo alla loro  quarta Regata Storica insieme.

Magda, “poppiera” nel 2013 ha esordito nelle regate comunali con un’eccellente qualificazione alla Regata di Murano. Lo stesso anno, in coppia con Erika, ha conquistato il terzo posto in Regata Storica, impresa ripetuta nel 2014 e nel 2015 per loro la bandiera è stata quella blu del quarto posto.

Erika, “provina” e figlia del campione Fabio Zane, è alla sua dodicesima partecipazione e ha già conquistato molte bandiere.

Vengono da stagioni remiere molto positive, sono una coppia  di regatanti molto tenaci e forti in regata, ma non cronometriste. Pur non avendo ottenuto quest’anno i migliori tempi nelle selezioni, arrivano al cordino determinate, puntando alle bandiere e ai piazzameti, che spesso raggiungono tramite eroiche rimonte. Saranno sicuramente  protagoniste della lotta per le bandiere in questa Regata Storica 2016.

CELESTE

COSTANTINI ELENA – COSTANTINI ELISA

Sono la coppia rivelazione dell’anno, avendo ottenuto bandiere alla loro prima stagione insieme, vanno forte in regata e a cronometro.
Elena è tornata a vogare dopo diversi anni di assenza ed è una regatante di esperienza che si è sempre distinta per lo stile e la capacità di scegliere le migliori strategie di gara. Interpretata i percorsi di gara riuscendo a sfruttare l’acqua e il vento  e la posizione delle avversarie nel modo migliore, una “volpe” della laguna che in passato si è distinta conquistando bandiera in tutte le regate e che in questa stagione in coppia con Elisa  ne ha vinta  quasi una per ogni gara.
Elisa è la Miss della regata storica 2016!! una delle regatanti più giovani in gara, ha esordito nelle regate comunali nel 2014 anno in cui è stata protagonista dello straordinario spareggio per la riserva o qualificazione avendo conseguito lo stesso identico tempo al centesimo di secondo con Debora scarpa e Valentina tosi. Quest’anno la sua forza è messa in risalto anche dalla tecnica che ha affinato in allenamento e dall’esperienza della poppiera Elena.
ROSSO

BUSATO MAIKA – CATANZARO ROMINA

Sono una coppia che si è ritrovata nel 2014,  il loro punto di forza è l’assetto  della barca e il ritmo che  riescono a trovare. Vanno forte nelle selezioni a cronometro dove questo equipaggio si è sempre distinto  per i primissimi piazzamenti e anche quest’anno si sono qualificate al primo turno di selezione. Si allenano al Lido, hanno una vogata  molto veloce e sciolta e sono entrambe regatanti esperte.

Romina è alla sua diciannovesima partecipazione  alla Regata Storica.

Maika scende in Canal Grande per l’undicesima  volta.

Hanno conquistato ottimi piazzamenti  in passato,  ma non in questa stagione dove non sono mai riuscite a prendere una bandiera.  Faranno di tutto per riuscirci nella gara più importante.

VERDE

TOSI VALENTINA – RAGAZZI GIORGIA

Valentina e Giorgia sono  due regatanti Muranesi che erano state compagne di voga a inizio carriera, e nel 2002 si erano qualificate terze in Regata Storica. Allora erano l’equipaggio più giovane in gara e avevano già dimostrato un alto potenziale,le due carriere sportive si erano poi separate, per ritrovarsi 2015 e vincere la regata storica !

Valentina la poppiera, ha iniziato a vogare molto giovane, e in Regata Storica ha conquistato già tre volte la bandiera rossa: nel 2006 con Germana Zanella, nel 2014 in coppia con Debora Scarpa e nel 2015 con Giorgia.

Giorgia è Regina del Remo in carica: ha vinto 6 Regate Storiche, di cui 5 consecutive con la sua storica compagna Luisella Schiavon, secondo posto per lei nel 2014  e primo insieme a Valentina nel 2015.

Valentina e Giorgia si allenano presso il Gruppo Remiero Murano, sono un equipaggio fortissimo, dalla vogata potente e veloce. Scendono in Canal Grande puntando a vincere un altra regata storica.

ARANCIO

SCHIAVON LUISELLA – SCARPA DEBORA

Un equipaggio i cui nomi suscitano emozione in chi segue la voga veneta, rivali di molte regate dove hanno combattuto testa a testa sono oggi sulla stessa barca. 

Luisella Schiavon è una regatante a 360°, ha iniziato la sua carriera da giovanissima, sotto la guida del padre, campione olimpico e di voga, Bepi Schiavon “Bufalo” e ha sempre proseguito con tenacia, seguendo i suoi consigli. Luisella è protagonista nella lotta per i primi posti in regata storica da quasi 30 anni ed è Regina del Remo in carica, nonché detentrice del record di vittorie alla Regata di Murano: con quella di quest’anno, è arrivata a 15 primi posti.

Debora Scarpa è alla sua 24° partecipazione in Regata Storica: una regatante fortissima, che ha vinto molto, campionessa super che può vantare in Regata Storica 3 bandiere rosse (l’ultima conquistata nel 2014) 7 bandiere bianche, 5 bandiere verdi e 2 bandiere blu. 

In questa seconda stagione insieme hanno ottenuto ottimi risultati e scenderanno in Canal Grande per puntare alla bandiera rossa.  Si allenano a Venezia, presso la Remiera Francescana.

ROSA

DAVANZO LUIGINA – CAPORAL MARY JANE

Una coppia al seocondo anno insieme.

Luigina, poppiera esperta, viene da molti anni di voga, si è avvicinata a questo sport per passione e dopo  anni di pratica amatoriale si è dedicata alle  competizioni, dove da subito ha avuto successo, soprattutto come cronometrista eccezionale.

Mary Jane è la  prima regatante Australiana a partecipare alla Regata Storica, si è appassionata alla voga appena arrivata a Venezia, più di 20 anni fa, è istruttrice di voga e presidente dell’associazione Row Venice, una A.S.D che offre la possibilità di provare a vogare ai turisti in visita a Venezia.

La loro seconda stagione insieme simile a quella del 2015  è stata caratterizzata da ottimi risultati a cronometro, che non hanno però corrisposto ai risultati conseguiti in regata. Scenderanno in Canal grande a caccia della loro prima bandiera insieme. La coppia si allena a Mestre  presso il G. S. Voga Veneta Mestre e presso la remiere canottieri cannaregio.

MARRON

DEI ROSSI VERONICA – CURTO CHIARA

Sono una coppia nuova,
Veronica, compagna di classe di Elisa Costantini e figlia di Roberto Dei Rossi (uno dei tre maestri d’ascia che ha riparato i gondolini a tempo record dopo il vandalismo subito) è una delle regatanti più giovani in gara, questa edizione 2016 rappresenta  la sua prima partecipazione alla regata storica.
Chiara, piu esperta e con già diverse partecipazioni in storica alle spalle, svolge il mestiere di sostituta Sandolista, e cura il blog Vogainrosa dedicato alle donne della voga veneta.
Chiara e Veronica sono due atlete che si allenano presso la voga e para  di Burano, hanno condotto una buona stagione  durante la quale hanno conquistato diverse badiere. Diversamente da altri equipaggi non sono una coppia di cronometriste e mentre alla selezioni riescono a qualificarsi raggiungendo raramente i migliori tempi,  in regata riescono ed esprimersi al meglio, la loro caratteristica principale è lo scatto e spesso dopo la cavata si sono trovate in lotta per le bandiere, scenderanno in Canal grande determinate e potrebbero essere protagoniste della lotta per le bandiere.
RISERVA

ALMANSI ELENA – NARDO ROSSANA

Solo riserva per loro, l’equipaggio aveva condotto un ottima stagione e nel 2015 avevano conquistato il 3 posto in regata storica.
Tocca a loro quest’anno il ruolo dei “gufi”.

Preghiera di ringraziamento alla Madonna delle donne regatanti

Benito Vignotto, la prima domenica di settembre, non manca di prendere posto in canal grande per guardare la regata storica di cui tante volte è stato protagonista, la regata in cui si mettono in campo un anno di fatica e di allenamenti, la festa sull’acqua in cui i regatanti  sono per un giorno al centro della vita cittadina. Dopo la gara Benito ogni anno raduna le campionesse invitandole ai “desinar” pranzi e cene  che dal1977 organizza personalmente, occasioni che offrono  alle atlete la possibilità di  un confronto fuori dalla concitazione della gara, durante uno di questi desinar per la storica 2015  Benito ha consegnato alle campionesse la preghiera scritta da lui in occasione della prima Regata Storica donne nel 1977.

ALLA MADONNA DELLE DONNE REGATANTI

BENITO VIGNOTTO E FRATELLI (S.Erasmo – Venezia 4 Sett. 1977)

Madonna Santissima tu che dal cielo le nostre gare segui, da secoli veglie proteggi,  questa di  Venezia cara tradizione benedici queste tue figlie dilette e generose che a te , lo sguardo volto, supplici a te porgono voti e pie grazie ti chiedono.

E tu Angelo d’oro che dall’alto guardi attento e vegli S.Marco e la nostra bella laguna, dove noi le virtù alleniamo, luce concedi fulgida e chiara, perche l’onda  ferita e offesa dalla violenza del progresso, pace ritrovi per tutte noi, lunga sempre serena.

Santa Vergine Maria, per noi la mascareta sempre sicura tu guida e agile; da questa barca nostra fragile allontana i perigli ed ogni male perché , dal gareggiar tornando, alle nostre dimore, liete e contente incontro andiamo a le vecchie madri, agli amorosi sposi e ai figli buoni che in ansiosa e trepidante  attesa stanno.

O Madonna Immacolata, su di noi scenda il tuo candore e fa che nella nostra vita, diletta sempre torni per la mascareta. Cosi che l’allenarsi gaio e forte nei tortuosi canali o in laguna sulle placide e tranquille onde ispiri virtù re forza e amore in ognuna.

Vergine Maria, tu che sei buona, perdona coloro che non sanno ciò che durante la gara dicono o fanno. Ma noi pur ti ringraziamo, o Maria, e con te ringraziamo Benito Vignotto che ha fatto rivivere dopo 23 anni l’idea  di ritornare alla tradizional Regata Storica sul regale grande canal. Ed ora ti preghiamo finché ci sarà memoria perché questa preghiera rimanga nella storia.

E tu, Padre nostro dei cieli, benedici le sorelle regatanti che ci hanno lasciato si alti ricordi di gloriose battaglie, di virtù genuine e di invitto  amore. Noi fidenti ti preghiamo che per loro sia grazia donata di godere per sempre l’eternità beata.

di: Benito Vignotto “Veleno”, Regatante.

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Foto: Regata di S. Erasmo 1977

La regata di Sant’Erasmo, l’isola con il cuore per la voga

Questa regata viene disputata  dal  1977 quando   Benito Vignotto  la organizzò con lo scopo preciso di favorire la formazione di equipaggi femminili. La regata già da quella prima edizione fu un successo e   spianò la strada alla re-introduzione della categoria donne anche alla Regata Storica, avvenuta lo stesso anno.

Una regata legata alla storia della voga

Il contesto della regata è quello della tradizionale festa locale che ha luogo nei giorni intorno al 2 giugno,  festa della Repubblica . In quest’ isola la ricorrenza  assume il carattere di una fiera dove è possibile comprare e assaggiare i prodotti del luogo , tra cui il rinomato carciofo violetto , ascoltare la banda che suona, e guardare l’arrivo delle regate con il giro del paletto proprio davanti alla piazza principale.

percorso regata santerasmo 2014|vogainrosa
fotogallery sant’erasmo 2014|vogainrosa

Un isola con un cuore da regatante

L’organizzazione della festa  è a cura del comitato dei festeggiamenti di S.Erasmo, patria di forti campioni, il comitato ogni anno si occupa di coordinare  tutti gli aspetti della festa di cui le regate sono parte integrante e irrinunciabile . In quest’anno di scarsezza di fondi  il comitato in comunicazione con gli uffici preposti e Ass.Regatanti ha messo a disposizione risorse e mezzi per garantire il tradizionale svolgimento delle gare, dimostrando quanto i cittadini dell’isola abbiano a cuore le regate.

(di seguito i ruoli della categoria donne pubblicati dall’ufficio regate.)

ruoliserasmo

 

 

 

 

 

Curiosità ed origine della Regata della Sensa

Le barche a remi per secoli sono state il mezzo di trasporto, di lavoro e di svago dei veneziani.

Tra l’arte remiera e le regate esiste infatti un particolare nesso di continuità con il passato storico di Venezia, il suo presente e futuro.
Per questo motivo ancor oggi, intorno agli eventi remieri si raduna una folta comunità di appassionati.

Le regate: una traduzione che si perpetua

La Regata della Sensa (ovvero “ascensione” in Italiano) è una delle regate più importanti organizzate dal Comune di Venezia ed ha una storia molto antica.
Il percorso di gara che va dal bacino san Marco al lido di Venezia ricalca quello che all’inizio del trecento i giovani veneziani percorrevano per raggiungere i luoghi di addestramento militare al lido, su imbarcazioni munite di 30/40 remi chiamate Garzaruoli.

L’origine del nome regata

Gli equipaggi dei Garzaruoli partivano allineati in riga  e si sfidavano fino alla destinazione. Da qui deriva dapprima il termine rigata che diventa poi il moderno regata.

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Lo sposalizio del mare alla regata della Sensa

La festa della Sensa come la conosciamo oggi ha origine nel 1177 quando Venezia venne scelta come luogo di mediazione per siglare la pace tra papa Alessandro III e Federico Barbarossa.
Al Termine della trattativa il Papa, in segno di gratitudine, regalò al Doge un anello benedetto quale riconoscimento della sovranità di Venezia sul mare. Per festeggiare la pace venne quindi celebrata una grande festa che oggi viene rievocata sotto forma di corteo storico.
All’altezza della bocca di porto al Lido il Doge lanciava l’anello in acqua pronunciando la frase ti sposiamo o mare in segno del vero e perpetuo nostro dominio.
Per questo motivo la festa è note anche come sposalizio del Mare.

Benito Veleno Vignotto

Benito e alcuni dei  suoi numerosi fratelli Candido, Giovanni e Bruno sono stati grandi e temuti regatanti. La fama dei fratelli Vignotto parla attraverso i loro soprannomi. Benito detto veleno e Candido detto arsenico:  da qui prendono il via una serie di aneddoti alcuni reali altri poetici e romanzati che  portano a falsare la loro proverbiale grinta agonistica con la cattiveria e la scorrettezza. Pur non  vincendo mai una bandiera rossa in storica,  nel corso della sua lunga carriera agonistica è riuscito a prendersi molte rivincite con tutti i suoi temibili avversari: ciaci, strigheta, fongher e bufalo…

VOLERE E’ POTERE

Il destino vuole che  insieme alla sua proverbiale caparbietà, Benito venga ricordato prim’anche che come regatante, come il santolo delle campionesse. Nel 1977 superando molti ostacoli, pregiudizi e minacce da parte della costituita associazione dei regatanti, in quegli anni esclusivamente maschile, Benito organizza con la forza della sua volontà e il suo savoir faire la regata di Sant’Erasmo per le donne.

La vogalonga si era tenuta per la prima volta nel 1974 e da allora la musica era cambiata, a Venezia e in tutta la laguna con grande coinvolgimento, tutti stavano riscoprendo il piacere di vogare. Oggi possiamo dire che dal 1977 Benito non si è mai più fermato, riuscendo a costruire anno dopo anno il calendario di regate femminili al quale oggi possiamo assistere.

Sono anni di grandi ed importanti conquiste, la prima proprio nel 1977 quando dopo il successo di Sant’Erasmo chiede ed ottiene di far gareggiare le donne alla Regata Storica, rompendo il divieto che per più di vent’anni aveva impedito alle donne di gareggiare.

E’ sua l’idea, sempre sempre in quegli anni, di organizzare per il maggior beneficio agonistico delle donne la REGATA MISTA. L’intuizione partiva dalla constatazione che le donne, per eccellere nella voga avevano bisogno di occasioni di confronto e scambio per imparare l’arte direttamente dai campioni che a fondo conoscevano l’arte remiera.

Un’altra sua celebre intuizione, questa volta con uno spiccato senso del marketing, furono i desinar delle donne nei ristoranti della laguna, per fare promozione alla voga femminile e allo stesso tempo tenere il gruppo di donne unito e  motivato a migliorasi. Rivali in acqua e in armonia sedute allo stesso tavolo durante i desinar, questo era lo spirito! E per dare l’esempio il primo desinar si fece proprio nel ristorante dei Vignotto a Sant’Erasmo.

Oggi Benito pur molto indaffarato nei suoi campi di carciofi, non perde occasione continuare ad onorare il suo impegno per le donne, adoperandosi ancora in prima linea per i desinar e come giudice di voga.

Sostieni la realizzazione del video ritratto a Benito Vignotto, fai una donazione all’Associazione Maria Boscola!




 

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Cuor di Veleno, il nostro santolo

Il soprannome Veleno lo ha ottenuto forse per la “cattiveria” con cui vogava in regata. Di certo si sa che pesava solo 60 kg ma vogando nel ruolo di provino e “motore” della barca, ha sempre combattuto con i “mostri sacri” per le prime posizioni! Lui stesso ci racconta: “finita una regata avevo male dappertutto, perfino alla lingua!” e non solo per aver troppo imprecato!… ma perché nessun muscolo si era risparmiato nella foga di piazzare davanti a tutti, la prua della barca.

Il santolo delle campionesse

Benito Vignotto è un protagonista indiscusso della voga veneta, un regatante tenace ed esplosivo che insieme ai suoi fratelli ha conquistato tante bandiere, ma non tutti sanno che Benito è praticamente l’inventore e il primo promotore delle regate femminili contemporanee, le quali hanno una data e un luogo di nascita: 1977 isola di Sant’Erasmo.

Ricordiamo velocemente il suo contributo per la reintroduzione della regata storica donne nel 1977, il suo impegno per l’inserimento della categoria donne nella regata di Murano a un remo, con la sperimentazione nei canali della sua isola S. Erasmo , dove ha organizzato per diversi anni una regata a un remo, spianando così la strada per l’introduzione della categoria donne su pupparini a un remo a Murano, da sempre gara simbolo per i campioni e da allora anche per le campionesse.

La voga femminile ha avuto dunque in Benito il suo grande promotore e ancor oggi che è divenuta una realtà consolidata riceve da lui spunti per innovarsi. Ogni anno dopo la regata storica inizia la serie dei “desinar” per organizzare i quali, Benito mette in campo i suoi decennali “contatti strategici” con la quasi totalità dei ristoratori Veneziani “di cielo, di terra e di mare…”, organizzando e accompagnando le campionesse in un tour gastronomico durante il quale si mangia tanto, si beve altrettanto e si rivivono e commentano i casi della stagione remiera appena conclusa, cercando di accantonare le rivalità. Durante queste cene, possono nascere nuovi sodalizi di voga, ma soprattutto ci si confronta condividendo una passione e costruendo uno spirito di gruppo che è molto importante mantenere vivo.

Fra una battuta maliziosa e una frecciata scherzosa, le rivalità per una sera si assopiscono, e dai racconti delle regate di oggi si passa alle avventure remiere del passato con Benito che inizia a decantare….bicchiere di vino alla mano, sorriso allegro, seduto a capotavola… beato tra le donne… Ogni particolare nelle parole prende forma e si delinea un “coloratissimo” quadro di storie, di ricordi…Parole che raccontano di una assolata gioventù e che fanno venire voglia di vogare, di prendere il remo in mano per andare più forte!

La settimana prima di Pasqua le campionesse hanno voluto rendere omaggio a Benito, organizzando una cena per ringraziarlo e per consegnarli un piccolo pensiero: un libro firmato da tutte le campiopnesse con le foto degli ultimi 5 anni di regate, con le immagini delle nuove Regine del remo Luisella Schiavon e Giorgia Ragazzi, e delle altre Regatanti bandierate, oltre alle immagini di alcuni momenti significativi dei vari “desinar” dell’inverno appena trascorso.

 

 

 

Carta europea dei diritti delle donne nello sport

E’ stata presentata al Parlamento Europeo di Bruxelles, lo scorso 24 maggio, la nuova “Carta Europea dei Diritti delle Donne nello Sport”. Il documento è stato elaborato dalla Uisp (Unione Italiana Sport per Tutti) in collaborazione con altri partner internazionali nell’ambito del progetto “Olympia: equal opportunities via and within sport”.

Esso è indirizzato a tutti gli operatori sportivi, organizzazioni, federazioni, tifosi, autorità e istituzioni, affinché siano incentivate campagne a favore delle pari opportunità fra uomini e donne nello sport.

La ”Carta Europea dei Diritti delle Donne nello Sport” è stata proposta per la prima volta dalla UISP nel 1985 e trasformata nella Risoluzione delle Donne nello Sport nel 1987 dal Parlamento Europeo. Questa Carta rappresenta il primo tentativo per il riconoscimento e la rivendicazione delle pari opportunità di uomini e donne nello sport in ambito europeo.

Le donne discriminate nella ripartizione dei premi

FIGLIE DI UN DIO MINORE ?

Tot. Premi per categoria (euro)

Percentuale del montepremi per categoria (%)

Campioni su gondolini

28.592 euro

41,98%

Uomini su caorline

27.321 euro

40,11%

Donne su mascarete

9.373 euro

13,76%

Giovanissimi su pupparini

2.825 euro

4,15%

Montepremi Totale:

68.111 euro

 Alle olimpiadi di Londra appena concluse il CONI ha attribuito un premio per ogni atleta medagliato, ovviamente donne ed uomini hanno ricevuto premi uguali. Gli ori della Vezzali o i record della Pellegrini, valgono meno delle medaglie maschili?

Nella voga veneta accade proprio questo, tanto che una bandiera rossa in storica per una donna, vale meno di un posto da riserva in gondolino!.

I numeri parlano chiaro.

Alle donne è riservato il 13,76 % del montepremi totale.

Si tratta di una percentuale scandalosa, che non trova giustificazione in nessuna logica se non quella della discriminazione. Tanto più inaccettabile in considerazione del fatto che si tratta di soldi gestiti dalla pubblica amministrazione ed assegnati a seguito di un bando ufficiale, paragonabile ad un pubblico concorso. A tali premi si accede dopo una dura selezione.

Alcuni sostengono che la differenza dei premi derivi da difficoltà di qualificazione diverse nelle diverse categorie. Allora facciamo parlare i numeri:

 Qualificarsi nella categoria donne è così facile? Vediamo un po’ di numeri.

Attribuiremo un coefficente di difficoltà che mette in relazione il numero di posti disponibili col numero di imbarcazioni che partecipano alle selezioni nelle diverse categorie.

Sappiamo che i posti disponibili sono 9 per ogni categoria, per quanto riguarda il numero di pretendenti si è considerato il numero medio di imbarcazioni che hanno partecipato alle selezioni per la regata storica negli ultimi 5 anni in ogni categoria:

(A)

N° imbarcazioni partecipanti alle selezioni (media ultimi 5 anni)

(B)

Posti disponibili in regata

(C)

Coefficente di difficoltà di accesso alla regata

C=A/B

Percentuale di imbarcazioni che accedono in regata rispetto al totale dei partecipanti

Gondolini

28

9

3,111

32,14%

Caorline

14

9

1,555

64,30%

Mascarete

20,6

9

2,288

43,70%

Giovanissimi

16

9

1,777

56,27%

Come si vede dalla tabella si può stabilire una classifica della difficoltà di ingresso in regata così delineata:

(dal più facile al più difficile)

La categoria in cui è più facile accedere sono le Caorline, infatti più del 64% degli equipaggi che si iscrivono alle selezioni hanno poi accesso alla regata. A seguire vengono i giovanissimi col 56,27% di accessi in regata rispetto al totale.  Meno facile sembra l’accesso nella regata femminile con solo il 43,70% degli equipaggi che accedono in regata. Resta quella dei campioni la categoria più difficile da affrontare con il 32,14 % degli equipaggi che riescono ad accedere alla storica.

 Detto ciò, appare ancora giusta la ripartizione dei premi?

 Salta agli occhi un dato: alle caorline è riservata una percentuale del montepremi che non è in alcun modo giustificata ( 40,11% del montepremi) a fronte del più basso coefficente di difficoltà (1,555) fra tutte le categorie. Si potrebbe dire che il premio delle caorline va diviso fra sei persone, ma come il premio, così anche la responsabilità e i meriti vanno divisi per 6. Insomma diciamolo pure, quella della caorline pur essendo una gara bella e meritevole, con il dovuto rispetto…è una gara di recupero a cui partecipano gli atleti di serie B e quelli esclusi dai gondolini, (non a caso le selezioni vengono svolte per ultime dando modo a chi resta fuori in gondolino di rientrare con la caorlina….)

 Per quanto riguarda i giovanissimi, prendono poco…ma insomma…avranno modo nel proseguo della vita agonistica di accedere alle gare degli adulti con premi ben più congrui. Si tratta di ragazzi minorenni che in generale vanno a scuola e che possono essere gratificati con un piccolo premio in denaro come già avviene e forse andrebbero incentivati con ulteriori benefit di diversa natura ( accesso gratuito ai musei veneziani, iscrizioni gratuite alle remiere ecc. ecc. )

Per quanto riguarda le donne come sappiamo non esiste una categoria junior, ne tanto meno la possibilità di accedere agli equipaggi delle caorline ( cosa per altro non preclusa ai giovanissimi…), quindi essendo fuori dalle selezioni, sono fuori dalla storica.

Inoltre vorrei sottolineare che la categoria “donne su mascarette” come attualmente definita dal comune, per una questione di parità di genere andrebbe definita: “Campionesse su mascarete” come avviene per gli uomini.

 Quale sarebbe una giusta ripartizione dei premi?

 Il conto è presto fatto, stabilendo di riservare il 5% del montepremi ai giovanissimi, valore già più alto di quello attuale, e che pare adeguato per una categoria junores, è sufficente impostare una equazione:

si tratta di trovare un numero percentuale (X) da moltiplicare per il coefficente di difficoltà (C) delle rispettive categorie in selezione, in modo da stabile la giusta parte del montepremi da assegnare a ciascuno.

vediamo il calcolo:

 3,111(X)+2,288(X)+1,555(X)=95%del montepremi totale(il 5%è riservato ai giovanissimi)

 X=13,6612%

 da cui:

 premio Giovanissimi: 5% del montepremi

 premio Caorline: 13,6612 x 1,555 = 21,24% del montepremi

 premio Campionesse: 13,6612 x 2,288 = 31,26% del montepremi

 premio Campioni: 13,6612 x 3,111 = 42,50% del montepremi

 Questa sarebbe la giusta ripartizione dei premi, calcolata su base oggettiva e matematica (non accade lo stesso per i punteggi equipaggio?) per altro si vede anche che tutti i premi aumentano (compreso quello dei campioni) mentre viene ridimensionato il premio delle caorline che pure, anche con questa ripartizione avrebbero una quota più che dignitosa e una percentuale comunque maggiore di quella oggi riservata alle donne.

 Ragazze facciamoci rispettare!

Alla luce di tutto ciò appare doveroso in primo luogo che le donne si organizzino per far valere i loro diritti, e che d’altra parte chi ha potere decisionale in questa materia prenda in considerazione questi dati e queste istanze per equilibrare una situazione che allo stato attuale appare più che altro espressione di antichi preconcetti sulle donne e vecchi privilegi acquisiti e mantenuti secondo logiche che cozzano con la realtà dei giorni nostri.