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REGATA STORICA 2015 ECCO IL RUOLO DELLE REGATANTI

Se siete anche voi in trepidante attesa per la Regata Storica Donne 2015, anche quest’anno la redazione di Vogainrosa vi propone una panoramica sugli equipaggi delle mascarete.

Un quadro imparziale per darvi un’idea di chi saranno le campionesse a sfidarsi sul Canal Grande domenica 6 settembre.

Speriamo che anche voi sarete presenti tra gli spettatori della regata più importante della stagione, e auguriamo a tutte le coppie di fare una buona – ed emozionante – gara!

Gli equipaggi della Regata Storica Donne 2015

tagliapietra-zane_biancoBianco: Magda Tagliapietra e Erika Zane

Uno tra gli equipaggi più giovani in gara, Magda Tagliapietra ed Erika Zane vengono entrambe dall’isola di Burano e sono solo alla loro terza Regata Storica insieme.

Magda, “poppiera”, nel 2013 ha esordito nelle regate comunali, con un’eccellente qualificazione alla Regata di Murano. Lo stesso anno, in coppia con Erika, ha conquistato il terzo posto in Regata Storica, impresa ripetuta nel 2014.

Erika, “provina” e figlia del campione Fabio Zane, è alla sua ottava partecipazione e ha già conquistato molte bandiere.

Vengono da stagioni remiere molto positive, sono una coppia  di regatanti molto tenaci e forti in regata, ma non cronometriste. Infatti, sebbene non ottengano i migliori tempi nelle selezioni, arrivano al cordino determinate, puntando alle bandiere e ai migliori piazzameti, che spesso raggiungono tramite eroiche rimonte. Saranno sicuramente  protagoniste della lotta per le bandiere in questa Regata Storica 2015.

busato-catanzaro_canarinCanarin: Maika Busato e Romina Catanzaro

Sono una coppia che si è ritrovata lo scorso anno e che immediatamente ha ritrovato l’assetto e una vogata che fa volare la mascareta.Fortissime  soprattutto nelle selezioni a cronometro, dove questo equipaggio si è sempre distinto  per i primissimi piazzamenti. Si allenano al Lido, hanno una vogata  molto veloce e sciolta e sono entrambe regatanti esperte.Romina è alla sua diciottesima partecipazione  alla Regata Storica e Maika scende in Canal Grande per la decima volta, hanno già conquistato ottimi piazzamenti  in passato, e in questa stagione il secondo posto alla Regata della Sensa. Arriveranno al cordino per puntare alle bandiere.

tosi_ragazzi_viola3Viola: Valentina Tosi Giorgia Ragazzi

Un equipaggio  che si ritrova dopo molti anni, con due regatanti muranesi che erano state compagne di voga a inizio carriera, e nel 2002 si erano qualificate terze in Regata Storica. Allora erano l’equipaggio più giovane in gara e avevano già dimostrato un alto potenziale,le due carriere sportive si erano poi separate, per ritrovarsi in questa stagione 2015.

La poppiera, Valentina,  ha iniziato a vogare molto giovane, e in Regata Storica ha conquistato già due volte la bandiera rossa: nel 2006 con Germana Zanella, e lo scorso anno in coppia con Debora Scarpa.

Giorgia è Regina del Remo in carica: ha vinto 6 Regate Storiche, di cui 5 consecutive con la sua storica compagna Luisella Schiavon, secondo posto per lei nella scorsa stagione.

Valentina e Giorgia si allenano presso il Gruppo Remiero Murano, sono un equipaggio fortissimo, dalla vogata potente e veloce. In questo primo anno insieme hanno vinto tantissimo, posizionandosi prime alla Regata della Sensa, prime alla Regata di S. Erasmo, seconde a Malamocco e Pellestrina.  Arriveranno in Canal Grande  per puntare alla prima posizione.

imageCeleste: Margherita Favaretto e Vally Zanella

Affiatamento e tenacia sono gli elementi di forza di questa coppia che, al terzo anno insieme, continua a crescere superando le difficoltà.

Hanno così raggiunto ottimi risultati, come la bandiera blu alla Regata di Malamocco e il primo posto alla Regata di Pellestrina, l’ultimo appuntamento remiero prima della Storica, ultima occasione per prendere le misure alle avversarie e scendere in Canal Grande con i coltelli (dei remi) affilati al punto giusto.

Margherita è alla sua terza partecipazione alla Regata Storica, ha una vogata elegante con la quale andrà a caccia della sua prima bandiera in Canal Grande.

Vally si dedica alle competizioni dal 2005, è originaria dell’isola di S. Erasmo, ha la voga nel sangue e sicuramente userà il suo naturale talento in questo sport per cercare di condurre la mascareta celeste verso una bandiera! Si allenano presso il G.S. Voga Veneta Mestre.

costantini_alban_rosso (1)Rosso: Francesca Costantini e Angelica Villegas Alban 

Terzo anno per la coppia delle giovanissime Francesca Costantini e Angelica Villegas Alban, che hanno esordito insieme per la prima volta alla Regata di Burano 2012 dove, qualificatesi per la partecipazione con un bel tempo, hanno gettato le basi del loro sodalizio.

Da quel momento, sotto la guida attenta e costante di Franco strigheta, sono andate sempre migliorando, riuscendo a conquistare la bandiera blu alla Regata Storica 2013. Nelle stagioni 2014 e 2015 sono diventate più forti e costanti nei risultati a cronometro e cominciato a raggiungere migliori piazzamenti in regata, come il bel terzo posto alla Regata di Malamocco

Scenderanno in Canal Grande per far valere l’esperienza acquisita, puntando a una bandiera. Si allenano presso la società Remiera Voga e Para Burano.

Shiavon_Scarpa_VerdeVerde: Luisella Schiavon e Debora Scarpa

Un equipaggio i cui nomi emozionano chi segue la voga veneta, rivali di molte regate dove hanno combattuto testa a testa sono oggi sulla stessa barca.

Luisella Schiavon è una regatante a 360°: ha iniziato la sua carriera da giovanissima, sotto la guida del padre, campione olimpico e di voga, Bepi Schiavon bufalo, e ha sempre proseguito con tenacia, seguendo i suoi consigli. Luisella è protagonista nella lotta per i primi posti in regata storica da quasi 30 anni ed è Regina del Remo in carica, nonché detentrice del record di vittorie alla Regata di Murano: con quella di quest’anno, è arrivata a 14 vittorie.

Debora Scarpa è alla sua 23° partecipazione in Regata Storica: una regatante fortissima, che ha vinto molto, campionessa super che può vantare in Regata Storica 3 bandiere rosse – l’ultima conquistata lo scorso anno -, 6 bandiere bianche, 5 bandiere verdi e due bandiere blu.

In questa prima stagione insieme hanno ottenuto ottimi risultati, ma possiamo aspettarci una crescita da queste due preparatissime atlete, che scenderanno in Canal Grande per puntare alla bandiera rossa. Si allenano a Venezia, presso la Remiera Francescana.

almansi_nardo-rosaRosa: Elena Almansi e Rossana Nardo

Un equipaggio di nuova formazione, che dal primo momento ha messo in acqua i remi all’unisono.

Rossana è una regatante esperta e versatile, abile sia come poppiera che come provina, per lei questa è la 12° partecipazione in Regata Storica, dove vanta 3 bandiere verdi, conquistate nel 1998, 1999 e 2001.

Elena voga fin da bambina, è figlia della campionessa Anna Campagnari e del campione delle caorline Marino Almansi. Dopo una lunga gavetta, negli ultimi anni  più di una volta era  arrivata a un soffio dalla qualificazione, che quest’anno ha conquistato al primo turno.

Questa nuova coppia, naturalmente affiatata, ha  condotto un’ottima stagione, conquistando la bandiera verde nelle Regate della Sensa e  S. Erasmo. Arrivano in Canal Grande per puntare alla terza bandiera della stagione. Si allenano a Venezia presso la Remiera Canottieri Cannaregio .

davanzo_caporal_arancioArancio: Luigina Davanzo e Mary Jane Caporal Arancio

Una coppia al primo anno insieme.

Luigina, poppiera esperta, viene da molti anni di voga, si è avvicinata a questo sport per passione e dopo  anni di pratica amatoriale si è dedicata alle  competizioni, dove da subito ha avuto successo, soprattutto come cronometrista eccezionale.

Mary Jane è la  prima regatante australiana a partecipare alla regata storica  , si è appassionata alla voga appena arrivata a Venezia, più di 20 anni fa , è istruttrice di voga e presidente dell’associazione Row Venice, una A.S.D che offre la possibilità di provare a vogare ai turisti in visita a Venezia.

La loro prima stagione insieme è stata caratterizzata da ottimi risultati a cronometro, che non hanno però corrisposto ai risultati conseguiti in regata. Scenderanno in Canal grande a caccia della loro prima bandiera insieme. La coppia si allena a Mestre  presso il G. S. Voga Veneta Mestre.

scaramuzza_mao_marronLa stagione 2015 vede per la prima volta sfidarsi tre Regine del Remo, su tre equipaggi differenti. Un grande ritorno sui campi di regata, quello di Anna Mao, che già nella stagione 2014 aveva acceso la curiosità degli appassionati di voga e l’agonismo delle avversarie. 

Anna Mao è tornata dopo una lunga pausa  sui campi di regata  la scorsa stagione, si era allontanata dalle regate dopo 8 vittorie consecutive, conseguite con Romina Ardit, insieme erano state le prime regine della voga veneta. Entrambe campionesse di canottaggio, avevano applicato per prime la disciplina di questo sport alla voga, e questo le aveva premiate, provocando anche una reazione positiva nell’ambiente della voga femminile che, dal quel momento, è divenuta sempre più competitiva. Quest’anno per Anna è la seconda stagione con Silvia Scaramuzza, anche lei campionessa di canottaggio e regatante esperta.  

Silvia alla Regata Storica ha già conquistato 2 secondi posti, nel 2012 e nel 2013. Si allenano al Lido, dove entrambe vivono, sotto la guida illustre di un altro Re del Remo, Bepi FongherSono un equipaggio determinato e molto forte  che ancora non è riuscito ad esprimere a pieno il potenziale.  Sono certamente tra le candidate alle prime posizioni. 

Una curiosità: Silvia Scaramuzza è una delle poche donne maestre d’ascia che lavorano alla costruzione di barche in legno tradizionali veneziane.

rogliani_curto_rvRiserva: Gloria Rogliani e Chiara Curto

Un equipaggio che alla prima stagione insieme non ha saputo trovare la vogata giusta per far correre la mascareta.

La nuova coppia colpisce ancora!

Una regata che viene definita  la  Montecarlo  della Voga Veneta, un percorso che si  differenzia a seconda delle fasi della gara, una delle  regate più lunghe e sentite  della stagione.

La conformazione del canale e la vicinanza con le bocche di porto fa si che nella prima fase il numero d’acqua giochi un ruolo fondamentale: in questa prima fase di regata gli equipaggi favoriti si sono trovati con numeri contrapposti sotto terra il canarin di Schiavon-Scarpa e vicino ai pali il marron di Tosi-Ragazzi.

I numeri d’acqua favoriscono la coppia Tosi-Ragazzi

La posizione sottoterra risulta sfavorevole per il canarin che con l’acqua in procinto di girare  si trova anche  riparato dal vento che soffia invece in poppa alle avversarie, il canarin si avvantaggia nella primissima fase, ma dall’altra parte, sotto i pali  il marron vola in testa inarrestabile, seguito a ruota dal verde di Silvia Scaramuzza e Anna  Mao e da tutte le altre imbarcazioni, cosi il canarin si trova quasi ultimo e dovrà sudare una lunga rimonta durante  tutta la regata per conquistare la bandiera blu.

Il giro del primo palo: un momento strategico per la gara

Il primo giro del palo avvine dopo circa dieci minuti di gara, praticamente al termine della cavata,  un momento critico in cui le imbarcazioni ancora molto veloci  e vicine faticano a cedere il passo  per  posizionarsi il corretto giro del paletto.

lo scontro questa volta è avvenuto prima all’incirca  all’altezza della baracca il rosa e il viola che potevano puntare a una bandiera  hanno intrecciato i remi perdendo posizioni importanti.

La terza fase di gara è quella che vede le imbarcazioni procedere all’interno del canale di S.Erasmo fino al secondo giro del palo posizionato oltre la chiesa del paese, in questa fase il bianco di Luigina Davanzo e  Jane Caporal perde  posizioni, mentre saldo in testa rimane il marron tallonato dal verde e seguito dall’arancio  di Elena Almansi e Rossana Nardo che iniziano la loro prima stagione insieme con due badiere verdi.

Questa la classifica finale:

1) MARRON Valentina Tosi, Giorgia Ragazzi

2)VERDE Silvia Scaramuzza, Anna Mao

3)ARANCIO Elena Almansi, Rossana Nardo

4)CANARIN Luisella Schiavon,  Debora scarpa

5)VIOLA Maika Busato ,Romina Catanzaro

6)CELESTE Margherita Favaretto, Vally Zanella

7)Bainco Luigina Davanzo, Caporal Mary Jane

8)ROSSO Francesca Costantini,  Angelica Villegas Alban

9)ROSA Magda Tagliapietra , Erika Zane

La nuova coppia Tosi-Ragazzi vince la Sensa 2015

Era attesa nel mondo della voga la prima regata della nuova coppia Composta da Valentina Tosi  vincitrice della regata storica 2014 e Giorgia  Ragazzi, regina del Remo.

Le altlete entrambe muranesi   avevano già vogato insieme  nel 2002 a soli 15 e 16 anni di età, piazzandosi  al terzo posto in regata storica. Dopo quel primo successo da giovanissime le loro carriere sportive si erano evolute separatamente e talvolta accese di forte rivalità. Oggi le ritroviamo insieme  a conquistare la bandiera rossa alla prima regata della stagione. Partite in  ritardo rispetto allo sparo del via a causa di un intoppo con il cordino, da  un numero  d’acqua non favorevole,  in breve apparentemente senza sforzo  si sono messe alla testa della gara arrivando a vincere con un buon distacco sulla seconda posizione.

guarda il video dell’ufficio regate del comune di Venezia

https://www.youtube.com/watch?v=ppL44jwXeS8&feature=youtu.be

 

Le aspettative quest’ anno si concentrano intorno a questa coppia vincitrice della regata della sensa e a un altra nuova coppia d’eccezione  composta da Luisella Schiavon , regina del remo e Debora Scarpa vincitrice della regata Storica 2014, fortissime regatanti che vedremo all’opera d al prossimo appuntamento, la regata di S.Erasmo prevista per il prossimo 2 giugno.

sensa 2015

 

@foto di Kevin lucich

 

 

Re e regine del remo: tra storia e leggenda

di Giorgio Crovato.

Lo speciale titolo di re del remo o di regina del remo merita una spiegazione più approfondita con l’aiuto della ricerca storiografica. Le regate veneziane hanno vissuto, nella loro particolare conformazione, la medesima evoluzione storica delle feste popolari sorte a vario titolo nella società europea. Tuttavia, l’originalità dell’elemento (l’acqua) e dello strumento (la barca tipica) hanno connotato ulteriormente la festa tradizionale.

Nella voga veneta la gondola al posto del cavallo

Se il cavallo padroneggia nelle giostre e nei tornei delle città di terraferma, è la gondola ad assumere in laguna il ruolo di protagonista. E’ curioso sottolineare che la gondola si afferma progressivamente come mezzo di comunicazione e di festa quando scompare definitivamente l’uso del cavallo nelle isole che formano il comune veneziano (con Rialto e San Marco in testa).

Barcaroli: il mestiere più diffuso

Poco cambia nel tempo la modalità di voga: in piedi, guardando davanti, alla veneziana, una tecnica adatta alle tranquille acque della laguna (meglio delle lagune, considerando Caorle e Marano) e dei fiumi circostanti. Chi organizza, chi gareggia, chi partecipa alla festa caratterizza l’ambito storico nel quale si svolge lo spettacolo e ne rappresenta il tessuto sociale. Venezia, con le sue feste (cortei, freschi, regate) celebra se stessa e afferma la sua peculiarità di civiltà anfibia. Se in epoca medievale sono le apposite magistrature, la speciale formazione marinara dei giovani e le galee a marcare l’evento, poco più tardi e lungo tutta la vita della Serenissima sono invece i barcaioli (il mestiere più diffuso), uomini e donne, gli attori dello spettacolo, attraverso l’abile regia dei patrizi, che ostentano in questo modo la loro posizione sociale, offrendo ai cittadini e al mondo esterno un’immagine di benessere, forza e gioiosa convivenza sociale.

Non cambia molto neppure in epoca contemporanea. Ai nobili si sostituiscono cittadini e borghesi organizzati in comitati e, dal secondo dopoguerra, sono i funzionari dell’amministrazione pubblica locale a farsi carico della festa, dell’evento remiero (almeno per le regate più importanti ormai diventate classiche). I regatanti provengono il più delle volte dalla categoria dei gondolieri anche se altre professioni (per esempio i pescatori) contribuiscono sensibilmente nella presenza alla competizione e nella affermazione di talenti e campioni. Per le donne la provenienza è da ricercarsi in particolare tra le ortolane. La partecipazione del pubblico alla festa è da sempre democratica, non esclude nessuno. Palazzi, fondamente, barche ricche e povere sono le tribune esclusive o popolari da dove si ammirano i propri beniamini e si diventa protagonisti dell’evento. Bacino e Canal Grande prima, isole, canali della terraferma veneziana più tardi, sono gli spazi della festa.

I campioni e le campionesse: idoli locali

Un aspetto interessante lo riveste il campione o la campionessa, il regatante o la regatante vincenti e affermati. Gli uomini e le donne che vincono diventano dei miti popolari che meritano di essere celebrati e immortalati. Il ritratto è d’obbligo, anche la poesia e la prosa accompagnano nella memoria e nella storia l’emozione della gara, il gesto del regatante o della regatante che si trasformano in idoli locali. Per nostra fortuna i quadri e le poesie si conservano e rappresentano anche oggi, a distanza di secoli, la testimonianza dei protagonisti delle regate.
Non sono molto frequenti (come uno normalmente s’immagina) le competizioni durante la storia della Serenissima, rivestendo essere la caratteristica di festa eccezionale e non organizzata con una cadenza prestabilita.

1967-12La continuità inizia nell’Ottocento, quando si diffonde il concetto di sport. Le regate diventano un’occasione di festa sia per celebrare la propria identità (di popolo della laguna) sia per offrire uno spettacolo tradizionale al foresto. Viene meno, temporaneamente, la partecipazione femminile, in linea con i tempi che allontanano le donne dalle competizioni, riservate in esclusiva ai gondolieri (all’epoca tutti rigorosamente maschi). Oltre al ritratto (o alla poesia o alla fotografia in posa) gli appassionati delle regate vogliono qualcosa di più. Per il super eroe che non delude e si conferma nel tempo vincitore alla regata più importante, in Canalazzo, è prevista una incoronazione particolare. Non c’è una regola scritta tramandata. Sono probabilmente i gondolieri a ricordare, di generazione in generazione, questa pratica. Non è chiaro neppure dopo quante volte continuativamente il campione ha diritto all’alloro. Tre, quattro, cinque conquiste della bandiera rossa a Ca’ Foscari?

1952-07Alla fine dell’Ottocento, quando Luigi Zanellato conquista la sua quarta vittoria consecutiva (nel 1881 in coppia con Francesco Balbi, nel 1889 in coppia con Pasquale Maddalena, e nel 1890 e 1891 in coppia con il fratello Francesco) i compagni gondolieri, la fradelanza del traghetto di San Gregorio (come lavora Luigi), rispettando un’antica costumanza, offrono al campione una corona di lauro con bacche d’oro. Qualcuno si ricorda dello stesso gesto in onore di Pietro Marchiori Miani che vince per tre volte consecutive tra il 1841 e il 1844 (nel 1842 la regata viene sospesa). Qualche anno più tardi (nel 1912) l’impresa di Luigi Zanellato (che vince assieme al fratello anche nel 1892) viene ricordata da Gino Bertolini nella sua nota opera che tratta le categorie sociali veneziane nella vita contemporanea e nella storia. Scrive Bertolini: «è tradizione che, conseguiti quattro primi di fila si debba incoronare il campione. Nel giorno della suprema prova magistrale Luigi Zanellato ebbe infatti la ghirlanda d’alloro. Gliela recinse il presidente della Società dei gondolieri, l’ottimo commendator Domenico Fadiga. Ma doveva essere il sindaco di Venezia a incoronare Luigi Zanellato – presente tutto il popolo». Nella stessa opera Bertolini si sofferma sulle qualità di regatante di Zanellato, non trascurando gli altri campioni dell’epoca, in particolare Luigi Zatta e l’allora emergente Arturo Cucchiero Scuciaro.

I re e le regine del remo di voga veneta

Sarà questo evento a suggerire agli attenti funzionari dell’assessorato al Turismo o forse ai cronisti del «Gazzettino», nel 1951, di riprendere “l’antica costumanza”, invitando gli organizzatori della Regata Storica a premiare la coppia

re del remoAlbino Dei Rossi Strigheta e Marcello Bon Ciapate, vincitori per la quinta volta consecutiva della regata sui gondolini. Scrive «il Gazzettino»: «questa volta Strigheta e Ciapate ricevono qualcosa di più: l’ambito alloro che per cinque volte consecutive consacra i regatanti campioni assoluti del remo».
Vent’anni dopo, nel 1973, l’onorificenza viene conquistata da Giuseppe Fongher e Sergio Tagliapietra Ciaci. Non si parla di re del remo ma di campioni entrati nella leggenda. Il titolo re del remo appare sulla stampa per la prima volta nel 1981 quando sono Palmiro Fongher e Gianfranco Vianello Crea a vincere la regata. Questo il titolo del «Gazzettino»: «il quinto trionfo consecutivo in Canal Grande consacra Palmiro e Crea con la corona d’alloro di re del remo». Da questo momento con ci saranno più nuovi “re” ma soltanto “regine”. Sono infatti le campionesse Anna Mao e Romina Ardit a conquistare nel 2002 il titolo (per la prima volta nella storia delle regate) di regine del remo e nel 2013 sono Luisella Schiavon e Giorgia Ragazzi a conquistare l’ambito riconoscimento. Forse sorride da lassù Maria Boscola da Marina, indiscussa campionessa del Settecento.